Con il rendiconto di gestione 2018 non chiudiamo solo l’esercizio contabile di riferimento, ma un intero periodo politico-amministrativo che ci ha visti destinatari del mandato elettorale 2014-2019. Il bilancio oggi sottoposto all’approvazione del Consiglio Comunale rappresenta l’atto conclusivo di un lavoro durissimo e difficilissimo che ha prodotto il risultato atteso per il quale ci eravamo impegnati nei confronti della città e dei nostri concittadini: abbiamo reso chiara e trasparente la situazione dei conti pubblici, abbiamo rispettato la cosa pubblica sul piano economico, finanziario e patrimoniale, abbiamo avviato e definito un percorso di risanamento e consolidamento cui nessuna futura amministrazione potrà e dovrà rinunciare, abbiamo creato le condizioni per l’eventuale rimodulazione della procedura di riequilibrio con chiusura anticipata della stessa, abbiamo ricostituito le basi per restituire alla nostra comunità quantità e qualità dei servizi in linea con i migliori standard.

A pochi mesi dal nostro insediamento abbiamo rimodulato la procedura di riequilibrio finanziario attivata dal Commissario Prefettizio ed ottenuto l’approvazione della Corte dei Conti nell’aprile 2015. Oggi possiamo affermare che abbiamo rispettato appieno il piano di rientro nonché le misure prudenziali e gli obiettivi intermedi previsti dalla procedura di riequilibrio, consapevoli che il costo, elevatissimo, del risanamento l’avremmo sostenuto noi cittadini e le future generazioni. In particolare, abbiamo conseguito: FCDE per 34 eur/mil. ad integrale copertura dei relativi rischi mediante applicazione del metodo ordinario; fondo contenzioso per 1,3 eur/mil. da surplus di recupero del disavanzo quale opportunità/necessità politica di copertura del rischio di soccombenza nel contenzioso con la procedura fallimentare Valle Crati SpA oltre la quota già a suo tempo accantonata per 450 eur/mgl. (nonostante quest’azione abbiamo ridotto il disavanzo tecnico di 843 eur/mgl. rispetto alla rata annuale di 447 eur/mgl. prevista a piano); fondo di rotazione residuo per 1,8 eur/mil. ad abbondante copertura dei debiti fuori bilancio riconosciuti e da pagare e quelli formalizzati ma ancora da riconoscere (parcelle legali e maggiori indennità d’esproprio per 650 eur/mgl.).
Nel complesso, i dati contabili sopra riportati, i risultati amministrativi raggiunti in materia finanziaria, hanno un significato ed un valore politico enorme: abbiamo rispettato la cosa pubblica, il denaro pubblico e, soprattutto, onorato l’impegno, uno dei principali, che cinque anni fa avevamo assunto nei confronti della nostra comunità.
In sede di riaccertamento ordinario, abbiamo stralciato crediti da residui attivi del patrimonio più vecchi di tre anni per 4,2 eur/mil. riferiti a depurazione e fognatura verso Acque Potabili SpA sterilizzando, di fatto, i 3 eur/mil. che il nostro Comune deve ancora riconoscere alla medesima società nel passaggio ad Acque Potabili Servizi Idrici Integrati Srl. Anche in questo caso, quale misura preventiva di salvaguardia degli equilibri, confermiamo che la nostra politica di bilancio è stata da sempre improntata alla massima prudenza.
Abbiamo registrato tempi medi di pagamento pari a 22 giorni, nel primo trimestre 2019 siamo scesi addirittura a –11 giorni, in costanza di una riduzione del debito commerciale pregresso per oltre 21 eur/mil. tant’è che la stessa partita dagli originari 28 eur/mil. vale oggi 6,1 eur/mil. verso fornitori istituzionali (Sorical, Geko, Calabra Maceri, MT, SIARC, Vitasì) oggetto, peraltro, della richiesta di anticipazione di liquidità ai sensi della Legge di Bilancio dello Stato 2019.
Abbiamo chiuso in avanzo di gestione e di competenza per 19,1 eur/mil. derivante in gran parte da nuova attività accertativa per 18 eur/mil. a partire da dicembre 2017. Con questo risultato confermiamo l’ormai acclarata dipendenza del bilancio comunale dalle entrate proprie e dalla conseguente necessità di dare concretezza alla lotta all’evasione ed all’elusione fiscale. Anche in questo caso abbiamo conseguito l’obiettivo che ci eravamo prefissati: chiarezza e trasparenza nel perseguimento dell’autonomia economica e finanziaria mediante efficientamento dell’entrata tributaria anche nel rispetto del principio di giustizia sociale, strada obbligata per qualsiasi futura amministrazione.
Tre annotazioni di carattere strettamente finanziario: abbiamo riconosciuto debiti fuori bilancio per 107 eur/mgl. da determina di Commissario ad acta per espropri, registrato azioni esecutive presso il Tesorerie per 66 eur/mgl. oltre i debiti fuori bilancio ancora da riconoscere, previsto a carico del 2018 un residuo indebitamento da pregresse gestioni fuori bilancio per 825 eur/mgl. tutte riconducibili a spese legali ed espropri.
Nel riferire che il bilancio di parte corrente a consuntivo vale oltre 54 eur/mil., confermiamo la prudenza delle previsioni lato entrate e lato spese. Da tre anni a questa parte miglioriamo al 69% dal 61% del 2015 l’indicatore di smaltimento/velocità di gestione della spesa corrente che indica la capacità di gestire in modo efficace e veloce le proprie spese,ed anche quello medio al 17% relativo alla rigidità della spesa corrente che evidenzia quanta parte delle entrate correnti viene destinata al pagamento di spese rigide per il personale e le quote di ammortamento dei mutui.
Non trascuriamo, poi, le aree di miglioramento che riguardano in particolare: la riscossione delle entrate proprie sia di competenza che in conto residui con un dato medio TaRi poco sopra il 50%, 44 eur/mil. da TaRi e recupero di evasione IMU, di cui 3 eur/mil. TaRi e 18 eur/mil IMU da attività accertativa nuova dal 2017 sul 2012 e seguenti annualità, 15,1 eur/mil. di tassa rifiuti a vecchio per il 71% di difficile esazione, di cui 11 eur/mil. già accantonati a FCDE. La valorizzazione della spesa attraverso opportune azioni di miglioramento qualitativo principalmente per ammodernamento ed efficientamento energetico, rafforzamento ed informatizzazione del servizio legale e contenzioso, assunzione, formazione e sviluppo professionale del personale, l’efficientamento ed il riequilibrio dell’entrata riguardo al funzionamento delle riscossioni ed alla realizzazione del piano di alienazioni e valorizzazioni immobiliari (è già in corso l’attività di ricognizione patrimoniale), la rimodulazione dei servizi, la costituzione dell’ufficio controllo di gestione ed il potenziamento dell’ufficio progettazione e pianificazione, rappresentano aree di intervento già individuate per il prossimo futuro.
Grazie alla politica di bilancio improntata alla massima prudenza, non subiamo neanche l’effetto negativo dello stralcio delle cartelle esattoriali sotto i 1.000 euro previsto dalla Legge di Bilancio dello Stato 2019 essendo stati già eliminati con il rendiconto di gestione 2016 crediti per 4,5 eur/mil.: esempio di lungimiranza contabile sulla base della delibera della Corte dei Conti della Campania n.1/2017 a seguito del miglioramento della situazione finanziaria e nell’ambito del rimborso del fondo di anticipazione di liquidità.
Relativamente alla gestione della cassa abbiamo conseguito un fondo positivo di 4,3 eur/mil. e ripristinato interamente i fondi vincolati di spesa corrente ed in conto capitale, per tutta la durata del mandato non abbiamo fatto ricorso all’anticipazione di tesoreria nemmeno per un solo giorno, abbiamo sempre privilegiato di finanziare quasi tutti gli investimenti – nel rispetto dei principi dell’utilità collettiva e della sostenibilità ambientale ed economico-finanziaria – realizzati ed ancora in corso di realizzazione con fondi di terzi (Regione, Stato e Comunità Europea) a costo zero per il nostro Comune (a titolo di esempio citiamo le Piscine, il Parco Acquatico, le scuole, la rotatoria nei pressi del Marco Lorenzon), non abbiamo prodotto un solo euro di debitoria fuori bilancio nonostante le emergenze continue e le necessità manutentive e di presidio del nostro territorio e del nostro patrimonio per troppo tempo abbandonati, abbiamo valorizzato la spesa per il personale dando dignità, stabilità e prospettiva all’attore principale di ogni organizzazione ossia donne e uomini.
Da dove siamo partiti e che cosa abbiamo trovato nel 2014: il nostro Comune era “fallito”, in bilico anche per l’approvazione della procedura di riequilibrio, la costruzione stessa del patrimonio immobiliare stava per determinare il fallimento finanziario, le casse erano vuote e la situazione generale priva di qualsiasi governo, la litigiosità aveva assunto proporzioni eccezionali, la precarietà era la “regola” più diffusa a cominciare dal personale dipendente.
Che cosa lasciamo nel 2019: chiarezza, ordine e trasparenza al netto degli errori che di sicuro abbiamo commesso nel corso di questi cinque anni impegnati disinteressatamente, incondizionatamente ed esclusivamente per il bene comune rendese.
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