La notte di Cosenza la racconto da oltre venti anni ormai. Diciamo che ho avuto la fortuna di vivere la città soprattutto nelle ore più belle. Dove la gente si rilassa, chiacchiera senza nessun filtro, dove la vita scorre con più leggerezza. Bene, ieri è stato inaugurato un locale a Rende che rappresenta un pezzo di storia della nostra città.

Questa non è una marchetta, non è di certo un pezzo a pagamento, questa storia che sto per raccontare è una storia di vita. Di buona vita. Perché non tutti aprono i locali con l’idea imprenditoriale. E’ normale che quando si apre un locale si pensa al guadagno e si pensa soprattutto a non perdere risparmi di una vita, ma ci sono certe storie di cuore, affetto e tanta voglia di rimettersi in gioco. Ed è successo a Cinzia Patitucci. Dopo 12 anni di chiusura ha riaperto nello stesso posto un locale dal mondo della notte molto conosciuto: il Melì Melò.
E lo ha riaperto sfidando un poco se stessa, ma soprattutto la sua vita totalmente cambiata con la nascita di una figlia: “quando ho riavuto le chiavi in mano del locale, sono stata in macchina dieci minuti in silenzio. Perché non è facile…”. Non è facile, assolutamente no, ma ieri le luci del Melì Melò si sono d’incanto riaccese in quella parte di Roges che bacia il Parco Robinson.
Il Melì Melò è stato aperto nel 2004 da Cinzia poi ceduto a Biagio e Daniela l’anno successivo. Biagio e Daniela hanno in pratica portato avanti con forza e per anni questo angolo di Paradiso aperto da Cinzia che ha preferito dedicarsi al Bencistò (altro storico locale della notte cosentino). Il 31 ottobre del 2012 il Meli Melò chiude, resta aperto un altro anno ancora con un’altra gestione, ma in quel posto quel magazzino non è mai stato riaperto da nessun altro. Ieri eccola la foto bella, i sorrisi di Cinzia, Biagio e Daniela, il Meli Melo è ritornato, ma…

Ma sarà aperto soltanto un giorno. Soltanto il venerdì, poi Cinzia è a disposizione per feste private o altro, ma la sua vita è cambiata, lei ogni notte, ogni santa notte fuori non vuole stare più, ma al cuore non si comanda. Ed eccolo di nuovo il locale, quella scritta in quel posto, tutto è ritornato più bello di prima. E la vita continua…
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