Conosciuto affettuosamente come il “frate degli ultimi”, Padre Fedele ha dedicato l’intera sua vita a una generosa e instancabile attenzione verso gli esclusi e gli emarginati, lasciando un segno indelebile.
La sua opera più significativa è senza dubbio la fondazione di Casa San Francesco, un rifugio e un punto di accoglienza per chiunque si trovasse in difficoltà. Il suo impegno non si è fermato ai confini regionali, ma si è esteso con numerose missioni umanitarie in Africa, dove ha portato il suo aiuto e la sua fede operosa.
La sua grande passione per il Cosenza Calcio ha permesso a Padre Fedele di avvicinarsi a un pubblico più vasto, diventando un punto di riferimento non solo per i credenti, ma anche per i tifosi e gli ultras, che hanno trovato in lui un amico e un confidente.
La sua vita è stata segnata anche da una dolorosa vicenda giudiziaria che lo ha duramente provato. È importante ricordare, tuttavia, che questa esperienza si è conclusa con l’accertamento della verità e con una piena assoluzione, ristabilendo la sua dignità e la sua integrità.
Il Sindaco, la Giunta e l’intero consiglio comunale si stringono ai familiari e ai collaboratori di Padre Fedele, certi che la sua memoria e il suo esempio continueranno a vivere nel cuore di tutti coloro che hanno beneficiato della sua generosità e della sua “fede operosa”.
Così in una nota l’amministrazione comunale di Rende.

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