Il sindaco Sandro Principe e la giunta comunale celebrano lo storico primato della squadra cittadina, capace di imporsi nel torneo nazionale inclusivo e di portare a casa anche due importanti riconoscimenti individuali.
Rugby Rende Open Club ha vinto la prima edizione di Mediterranean Cup, il prestigioso torneo nazionale inclusivo di Rugby, svoltosi a Roma presso l’Impianto Sportivo “Fulvio Bernardini”.
Per questo risultato importante, un primato vero e proprio, hanno espresso i propri vivi, senti complimenti, alla società e agli atleti, il Sindaco di Rende, Onorevole Sandro Principe, l’Assessore allo Sport, Dottoressa Stefania Belevedere, e quella al Welfare, Dottoressa Daniela Ielasi.
Grazie alla performance sportiva dei rendesi in Mediterranean Cup, a cui hanno partecipato anche club Lgbtquia+ e vari Open Club anche europei, hanno ottenuto riconoscimenti individuali importanti Emma Cutri (Player Of The Match) e Bruno De Filippis (Best Coach).
«Questo trionfo», ha dichiarato l’Assessore Belvedere, «corona nel migliore dei modi i cinquant’anni di storia di Rugby Rende nella Federazione Italiana Rugby. A nome mio, di tutta la giunta e del consigliere delegato Federico Belvedere, voglio rivolgere un plauso immenso a questi ragazzi, al coach Bruno De Filippis e all’intera dirigenza per aver dimostrato, ancora una volta, il valore del nostro territorio in contesti così prestigiosi».
Infine, l’Assessore ha rimarcato ha la forte unione d’intenti e la linea programmatica dell’esecutivo guidato dall’Onorevole Principe.
«La nostra Amministrazione è da sempre fortemente attenta al mondo dello sport, a cui punta tantissimo, specialmente quando è promotore di messaggi così potenti: l’inclusione sociale, l’integrazione e la lotta a ogni discriminazione. Rugby Rende Open Club è l’esempio perfetto di questa visione: una realtà capace di abbattere le barriere sociali dentro e fuori dal campo. La coesione tra i nostri assessorati allo Sport e alle Politiche Sociali continuerà a sostenere e valorizzare progetti di questo spessore, che generano un profondo e quotidiano impatto positivo nella nostra comunità».

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