CERISANO (CS) – I consiglieri comunali Salvatore Mancina, Carmelo Morrone, Nicodemo Mazza e Rosario Belmonte, componenti del gruppo consiliare “Rinnovamento e Futuro”, aderiscono alla petizione “No alla secessione dei ricchi”, promossa, tra gli altri, dal professor Gianfranco Viesti e dal dottor Pino Aprile.

Quella che preoccupa particolarmente è la proposta della Regione Veneto, la quale pretende che i “fabbisogni standard” vengano calcolati tenendo conto non solo dei bisogni specifici della popolazione e dei territori (quanti bambini da istruire, quanti disabili da assistere, quante frane da mettere i sicurezza) ma anche del gettito fiscale e cioè della ricchezza dei cittadini. In sintesi, più un territorio è ricco, più sarà premiato e tutto ciò in barba ai principi di uguaglianza scolpiti nella Costituzione (a proposito, dove sono andati a finire tutti gli strenui difensori di quest’ultima ante referendum 2016?) e ai mai calcolati LEP (livelli essenziali delle prestazioni sociali e civili da garantire in misura omogenea a tutti i cittadini italiani, ovunque residenti). A tal proposito i sottoscrittori della petizione si chiedono, a ragion veduta, “e se non si sa quanto costano i LEP, come si può stabilire l’entità delle risorse da assegnare alle Regioni per garantirne il godimento ai cittadini?”.
Ovviamente questa proposta minaccia anche i comuni, i quali, in Calabria, godono di trasferimenti fiscali automatici (“residuo fiscale”) dalle regioni del Nord dell’Italia per un valore pari a circa il 25% del prodotto interno lordo e se si dovesse concretizzare il passaggio dal criterio della spesa storica a quello dei fabbisogni standard di cui sopra, si rischierebbe il collasso. In sintesi, i comuni calabresi non riuscirebbero più a garantire l’erogazione di servizi quali le mense scolastiche, l’assistenza agli anziani, la manutenzione delle strade e via discorrendo. Una Apocalisse amministrativa che vedrebbe un aumento incontrollato delle imposte locali ma allo stesso tempo inutile, in quanto comunque incapace di colmare l’ulteriore ammanco dei trasferimenti fiscali automatici già “tagliati” nel recente passato.
Si invita, pertanto, la classe politica calabrese, a tutti i livelli, ad aderire alla petizione e a sostenerne il contenuto in ogni dove (Consiglio Regionale, Parlamento, Anci etc.).
Mentre ai cittadini calabresi si chiede una semplice ma importante firma online.
E’ necessario il contributo di tutti per bloccare questa ingiusta proposta veneta.
https://www.change.org/p/gianfranco-viesti-no-alla-secessione-dei-ricchi
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