La venticinquenne roglianese è la prima artista calabrese a conquistare lo storico riconoscimento a Cagliari, aggiudicandosi anche il Premio della Critica e la Menzione Internazionale con il brano “Licange”. Nel 2027 tour nei festival partner e concerto a Parigi.
La XIX edizione del Premio “Andrea Parodi”, svoltasi presso il Teatro Massimo di Cagliari dal 15 al 17 Ottobre si è conclusa con il trionfo della Calabria.
Angelica Perri, cantautrice roglianese, classe 2001, è la prima calabrese a vincere il premio Parodi, in un’edizione fortemente sentita dalla Fondazione e dal pubblico sardo, in occasione del ventesimo anniversario dalla dipartita di Andrea Parodi.
Un trionfo dal carattere internazionale, in uno degli ambienti più attivi della world music, data la partecipazione di artisti e musicisti provenienti dal tutto il mondo.
Il brano che ha conquistato con voto unanime le tre giurie (tecnica, critica e internazionale), le quali hanno conferito all’artista calabrese anche il Premio della Critica e la Menzione della Giuria Internazionale, è “Licange”. Gioco linguistico, ironia, l’ispirazione attuale, la lotta alla censura, il ripudio della guerra e la coralità tradizionale unita al dialetto roglianese lo rendono uno dei tasselli fondamentali del viaggio di “POLIMORFE – Canzoni per chi cambia forma”, l’album d’esordio uscito lo scorso maggio.
Testo e musica sono di Angelica, gli arrangiamenti di Diego Soda.
L’artista si è esibita tutte e tre le sere insieme a un gruppo di musicisti e collaboratori tutti provenienti dalla provincia cosentina il cui contributo è stato indispensabile:
Diego Soda alla chitarra classica, chitarra battente, mandolino e voce; Federica Greco ai tamburi a cornice, percussioni e voce;
Paolo Presta alla fisarmonica, castagnette e voce; Giovanni Reale al contrabbasso.
Non solo “Licange” ma anche “Apparentemente intera” – brano che aveva giá ricevuto un positivo riscontro alle audizioni live di Musicultura vincendo il premio del pubblico – eseguito la prima sera per presentare il progetto, e “Astrolicamus” – una delle canzoni più intime ed emozionanti di Andrea Parodi, per rendergli onore con rispetto ed empatia durante la seconda serata legata alla reinterpretazione da parte dei finalisti dei capolavori del cantautore sardo.
Con i riconoscimenti ricevuti Angelica Perri si aggiudica una borsa di studio di € 2.500, la possibilità di esibirsi nel 2027 in alcuni festival partner del Parodi, come l’European Jazz Expo (Sardegna), Folkest (Friuli), Festival del Torto (Sicilia), oltre che nello stesso Premio Andrea Parodi.
La vittoria del Premio della Critica le permetterà di realizzare un videoclip professionale di un brano, prodotto dalla Fondazione Andrea Parodi.
Grazie alla Menzione della Giuria Internazionale, inoltre, il progetto Angelica Perri, si esibirà nel 2027 a Parigi, per l’Istituto di Cultura italiana.
“La famiglia della Fondazione Premio Parodi è stata per me una nuova “Isola felice”, un ambiente caldo, umano, sensibile… una culla amorevole innamorata dell’arte.” – scrive la Perri in merito all’accoglienza e all’umanitá dell’esperienza vissuta –
“Non è stata la tensione delle esibizioni o il senso di competizione (per fortuna inesistente in questo bellissimo contesto) a mettermi alla prova, bensì il profondo coinvolgimento emotivo che mi ha provocato. Sono una giovane ricercatrice a caccia di emozioni in un mondo sempre più arido e vi ringrazio per avermi donato la fortuna di emozionarmi e sentirmi viva.”
Qui il testo di “Licange”:
Una versione polimorfa di me stessa Forse una chanson de geste
Un cavaliere, un mendicante Forse il nome di un brigante?
È una non definizione Ribelle imperfezione Manifestazione
contro chi ci vuol zittire
Un no sense, un’accezione Per chi non si puó chiamare una rivolta, una disfatta
Ad personam insoddisfatta
È un rimedio contro gli anni Per chi è stretto nei suoi panni Mitologica bestiola
Metà sangue Metà parola
Se il tuo nome ti ha stancato ormai privo di significato
Se ti senti trasandato
Se hai fatto errori nel passato Serve a poco lamentarsi Basta poco a reinventarsi Con un trucco sarai come Un giocoliere del tuo nome
Dissezionalo con cura Due porzioni su misura Poi ricuci a te il suffisso Ribaltandone il prefisso
Colibrì sarà librìco Contrappunto puntocontrap Mi hanno detto che funziona Su ogni tipo di parola
[Famme provare, famme provare diciame u jocu ca vogliu jocare]
Bellicosi cosibelli? Mhh
Un nemico una micone? Nono nonono Un innocente cente inno?
Un colpevole volecolpe? No no no no
Questo gioco è difettoso
Non trasforma chi è scontroso Non converte il male in bene Non ti sconta dalle pene
Potrei pure continuare per potervi dimostrare
Che puoi dirlo anche al contrario Non nasconderai un calvario
Chiedo scusa per il fastidio Ma non taccio un genocidio O a un’umanità che è morta Al di la della mia porta
E di certo non mi importa Se la voce vien cacciata Se la vita vien spezzata
Se il mio gioco da innocente Rompe il c***o a un presidente
[Famme jocare, famme jocare, jocannu jocannu te vogliu parrare Famme jocare, famme jocare, jocannu jocannu te vogliu canciare]
Ma se non posso parlare Allora scelgo di giocare Col mio nome censurato
Satteces li cofuo immediato! (Cessate il fuoco)
È possibile riascoltare le esibizioni e vedere la premiazione sul canale youtube della Fondazione Andrea Parodi.
Dunque un viaggio costruttivo e prosperoso tra conoscenze, emozioni e premi indimenticabili per Angelica Perri, in un concorso d’eccezione che pone molta attenzione al valore autorale e di ricerca dei progetti finalisti – aspetti della professione a cui la calabrese è da sempre profondamente legata.
Si apre adesso un bagaglio di possibilità per Angelica che porterà la sua musica ed i suoi testi in contesti preziosi, ricchi di ascolto attento, confronto costruttivo e grande crescita, anche al di fuori della nazione.

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