Il sindaco di Corigliano, Giuseppe Geraci, non capisce le dimissioni in massa dei consiglieri comunali di Rossano e solidarizza con il ‘collega’ Antoniotti

Insieme ad Antoniotti, Geraci ha lavorato a fondo negli ultimi due anni anche per risolvere tutti i problemi causati ad agosto dalla drammatica alluvione nella Sibaritide. E ora non capisce questa svolta: “Pur nella sacrosanta e legittima diversità di opinioni politiche, che sottendono probabilmente alla maturata decisione che ha portato alla decadenza dell’esecutivo in carica, in un momento oggettivamente complicato per il governo dei territori in Calabria, simili forme di rottura istituzionale non possono essere in nessun caso considerate salutari per le comunità amministrate. Soprattutto alla luce delle diverse emergenze epocali affrontate con determinazioni fino ad oggi, da ultimo le gravi conseguenze dell’alluvione del 12 agosto scorso, tanto per le opposizioni quanto per i consiglieri della stessa maggioranza consiliare sarebbe stato più che auspicabile rinviare qualsivoglia confronto politico con il sindaco uscente e con quanto realizzato o meno fino ad oggi, alla naturale sede elettorale, del resto da qui a qualche mese”. Era ed è tale e tanta la mole di questioni aperte, che tra l’altro Corigliano condivide a doppio
Ora invece Rossano vivrà nel limbo della gestione affidata al Commissario e anche per Corigliano potrebbe essere un problema: “Restiamo convinti – chiosa Geraci – che i metodi e i contenuti della Politica, nazionale e locale, debbano poter ambire ad altri orizzonti e ad altre forme di confronto sulle reali capacità di portare a soluzione, attraverso la sempre più difficile azione di governo, una quantità di criticità sempre più ingestibile per le autonomie locali e per chi è chiamato provvisoriamente a rappresentarle”. E poi il saluto al ‘collega’: “Ribadiamo la solidarietà e la stima dell’Amministrazione Comunale di Corigliano a Giuseppe Antoniotti, il cui impegno istituzionale e la cui abnegazione personale dimostrati fino ad oggi, tanto per la sua Città quanto per il territorio, possono difficilmente essere negati”.
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