Il service rotariano, per sua vocazione, pone al centro l’attenzione ai bisogni della comunità e alla promozione della qualità della vita delle persone. In questa prospettiva, il Rotary Club Cosenza Sette Colli ha promosso un nuovo incontro pubblico a caminetto dedicato a un tema di grande rilevanza sociale e ambientale: “L’agricoltura sociale per la qualità della vita e la sostenibilità ambientale”. L’iniziativa, svoltasi presso l’Hotel San Francesco di Rende, ha rappresentato un’importante occasione di confronto su modelli virtuosi capaci di coniugare inclusione sociale, benessere individuale e tutela dell’ambiente, valorizzando il legame tra ricerca scientifica, territorio e comunità.
I lavori sono stati aperti da Vincenzo Divoto, Presidente del Rotary Club Cosenza Sette Colli, e moderati da Rita Stifani, Presidente della Commissione Sanità del Club.
Tra i relatori, Sonia Vivona, ricercatrice presso il CNR – ISAFOM, ha illustrato il ruolo dell’agricoltura sociale come strumento di invecchiamento attivo, inclusione e benessere psico-fisico. Nel suo intervento ha richiamato i risultati del progetto di ricerca Nutrage (2023–2025), che evidenziano come il contatto con la natura, l’attività agricola e una corretta alimentazione possano offrire un supporto concreto alle persone over 65, contribuendo a contrastare solitudine, isolamento e condizioni di fragilità.
A seguire, Chiara Scazziota, pedagogista presso il SERD di Cosenza e responsabile del progetto educativo ArcadiNoè, la quale ha portato all’attenzione della platea un esempio concreto di agricoltura sociale applicata. ArcadiNoè è una fattoria sociale e didattica gestita da una cooperativa attiva dal 1995 nel territorio cosentino, che accoglie persone svantaggiate e con disabilità, promuovendo attività educative, percorsi di inclusione e progetti di pet therapy. La realtà si autofinanzia prevalentemente attraverso le donazioni delle famiglie degli ospiti e la vendita dei prodotti agricoli coltivati nelle proprie serre, configurandosi come un modello virtuoso di solidarietà orizzontale, partecipata e aperta al contributo di tutta la comunità.
Le conclusioni sono state affidate a Pierluigi Fava, Assistente del Governatore del Distretto RI 2102, che ha espresso apprezzamento per la sensibilità e la visione del Rotary Club Cosenza Sette Colli. Un incontro capace di mettere in luce buone pratiche che integrano scienza, territorio e comunità, interpretando pienamente i valori e la missione del Rotary nel servizio al bene comune.
A conclusione della serata, il Rotary Club Cosenza Sette Colli ha inoltre celebrato il quarto anniversario dalla sua fondazione, un momento di condivisione e orgoglio per il percorso compiuto. Particolare soddisfazione è stata espressa da tutti i Soci e dal Presidente Vincenzo Divoto, che ha evidenziato come il motto rotariano dell’anno, “UNITI PER FARE DEL BENE”, rappresenti uno sprone concreto e indispensabile per rafforzare l’impegno comune e tracciare con chiarezza la strada del cammino futuro del Club.

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