Il Gip di Cosenza, Francesco Branda, ha deciso il rinvio a giudizio di quattro tra dirigenti e medi ci accusati di omicidio colposo, lesioni e abuso per la morte del pensionato Cesare Ruffolo per le sacche di sangue infetto

Dovranno così andare a processo dal 1° ottobre prossimo, con l’accusa di omicidio colposo, lesioni e abuso l’ex direttore generale dell’azienda ospedaliera di Cosenza, Paolo Maria Gangemi, il direttore medico del presidio unico dell’Annunziata, Osvaldo Perfetti, il direttore del Centro trasfusionale, Marcello Bossio e il medico dell’ospedale di San Giovanni, Luigi Rizzuto. I due prosciolti invece sono Francesco De Rosa (ex direttore sanitario dell’azienda ospedaliera di Cosenza) e il direttore sanitario del presidio ospedaliero di San Giovanni in Fiore, Salvatore De Paola.
L’inchiesta condotta dai sostituti procuratori Salvatore Di Maio e Paola Izzo aveva fatto emergere come nelle sacche di sangue usate per la trasfusione fosse presente un batterio probabilmente dovuto al sapone utilizzato, tanto che nei mesi scorsi, al termine del processo con rito abbreviato, il giudice di Cosenza aveva già condannato a sei mesi di reclusione Mario Golè e Maria Maddalena Guffanti, legale rappresentante e direttore di produzione tecnica della società Germo spa produttrice del sapone Germocid le cui tracce furono trovate nella sacca contenente il sangue usato per le trasfusioni.
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