Studenti, istituzioni ed esperti a confronto al Plesso Pezzullo per promuovere una cultura della sicurezza, dell’empatia e della legalità nella pratica sportiva giovanile.
Tutelare i minori, una problematica di grande attualità sulla quale l’attenzione deve rimanere sempre alta anche nel mondo dello sport.
In quest’ottica “SAFEGUARDING, la tutela dei minori negli sport d’acqua” è stato il tema del convegno che si è svolto nel Plesso Pezzullo di Cosenza, su iniziativa del Comitato Regionale Calabro della Federazione Italiana Nuoto.
Un incontro che ha visto la folta partecipazione degli studenti, non solo sportivi che hanno manifestato interesse e che rientra nell’ambito dell’evento “Calabria Swim coast to coast, il grande spettacolo delle acque libere” promosso dal Comitato Calabrese della Federazione Italiana Nuoto. Dopo i saluti istituzionali, spazio agli interventi dei relatori.
“Quello della scuola – ha sottolineato la Preside del Fermi Brutium, Rosita Paradiso – è un impegno importante nel cercare di soddisfare tutte le aspettative dei ragazzi e tirare fuori anche i talenti. Noi abbiamo tanti studenti atleti, tanti ragazzi che frequentano lo sport seriamente. Una iniziativa opportuna quella odierna per dare delle indicazioni importanti dal punto di vista normativo, psicologico e da un punto di vista di un probabile futuro per i ragazzi che frequentano seriamente lo sport”.
Un messaggio importante quello che si è voluto lanciare oggi, come ha sottolineato il Presidente della FIN Calabria e Vice Presidente della Scuola Regionale dello Sport del CONI.
“Certamente un messaggio forte – ha osservato Alfredo Porcaro – su una problematica alla quale teniamo molto, che è la tutela e la sicurezza dei ragazzi nel praticare sport. Lo abbiamo fatto in un istituto e di questo ringraziamo la Preside Rosita Paradiso, dove abbiamo cercato di coinvolgere più classi possibili e ragazzi che praticano sport. Una giornata importante per il nostro Comitato ma anche per una platea così numerosa e interessata. Ritengo che questo sia un percorso necessario da fare per la cautela dei nostri ragazzi affinchè pratichino lo sport in sicurezza”. Nel suo intervento di saluto il Delegato Provinciale di Cosenza del CONI ha posto l’accento tra l’altro sull’importanza del convegno.
“Quando le Federazioni – ha evidenziato Francesco Manna – in questo caso la FIN ci ha invitato, abbiamo subito colto quanto sia importante partecipare ad iniziative di sensibilizzazione ed il CONI è a sostegno di tutte le federazioni. Bisogna promuovere il più possibile in modo che i giovani e futuri sportivi possano trarre benefici da queste manifestazioni. Il ruolo del CONI è quello di aggregare Federazioni, Enti di Promozione Sportiva e di portare lo sport dal basso al massimo livello che sono le Olimpiadi”. Attenzione sempre alta degli studenti anche nell’ascoltare quanto messo in evidenza dai relatori.
“Il concetto di comunicazione è importantissimo – ha sottolineato la Psicologa Martina Porcaro – perchè è la chiave dell’interazione umana. Un rapporto empatico, una comunicazione empatica sono fondamentali tra gli adulti di riferimento e i ragazzi. Il ruolo dello sport è anche questo, perchè cerca di fare da ponte in quello che è un rapporto nel quale l’educazione empatica è la chiave di lettura più importante”.
Sull’importanza dello sport nella tutela dei minori ha relazionato l’Avvocato Filomena Berardi, Giudice Onorario Tribunale dei Minori di Catanzaro.
” Il Tribunale dei Minori – ha detto – si occupa di tutelare i minori a 360 gradi e lo sport è importantissimo sia per tutelarli quando sono piccoli, da criticità familiari, sia come mezzo per agevolare e superare eventuali situazioni di irregolarità, che possono trascendere nel penale. Come Tribunale tentiamo di agevolare l’avvicinamento dei ragazzi a qualsiasi tipo di sport e a tutto quello che riguarda lo sport”.
Una esperienza bellissima quella manifestata dal Vice Presidente della Polisportiva Smile che nella sua relazione, ha evidenziato come sia importante l’aspetto medico nell’ottica della tutela dei minori nel praticare lo sport.
“Ringrazio tutti per l’invito – ha osservato Armando Filomia – perchè anche io ascoltando i vari interventi ho avuto la possibilità di incamerare nozioni che non avevo. Penso che i ragazzi oggi abbiano avuto avuto un grandissimo insegnamento. Noi come Polisportiva Smile abbiamo dato il nostro sostegno e i nostri input, perchè lo sport è medicina, è vita ed è giusto che i ragazzi si sentano partecipi di questa grandissima avventura”. Presente all’incontro anche il Vice Presidente della FIN Calabria.
“Il Comitato Calabrese della Federazione Italiana Nuoto – ha evidenziato Piero Alampi – è sempre stato attento a questo aspetto. Noi teniamo tantissimo a tutelare in ogni forma il ragazzo che fa sport e che deve trovare nello sport, probabilmente, la forza di andare avanti nella vita che ogni tanto può riservare cose non tanto felici”.

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