Sei spettacoli in cartellone firmati Teatro Rossosimona. Si parte domenica 4 ottobre con il pluripremiato monologo “La Borto”.
Avvio di stagione anche al teatro “Francesco Gambaro” di San Fili (Cs), che ospita ancora una volta la rassegna “Tutti a teatro – Viaggio nei generi teatrali” con la direzione artistica di Lindo Nudo.
Un cartellone frutto della collaborazione tra la compagnia Teatro Rossosimona e l’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Linda Cribari nata con l’obiettivo di portare il teatro fra la gente attraverso un’offerta culturale varia, dando priorità a compagnie e artisti calabresi.
Una sesta edizione che inizia, domenica 4 ottobre alle 20:30, con uno spettacolo vincitore, nel 2010, del Premio Ubu come Miglior testo italiano e del Premio Hystrio alla Drammaturgia. Un cavallo di battaglia per Saverio La Ruina, attore, drammaturgo e regista molto noto, che con “La Borto” ha ricevuto anche la nomination come Miglior attore al Premio Ubu 2010.
La Ruina, in questo monologo da lui scritto, diretto e interpretato, veste i panni di una donna in una società dominata dall’atteggiamento e dallo sguardo maschili: uno sguardo predatorio che si avvinghia, violenta e offende; un atteggiamento che provoca gli eventi ma fugge le responsabilità. L’aborto ne è solo una delle tante conseguenze. Ma ne è quella più estrema.
La protagonista racconta l’universo femminile di un paese del meridione. Schiacciata da una società costruita da uomini con regole che non le concedono appigli, e che ancora oggi nel suo profondo stenta a cambiare, Vittoria racconta il suo calvario in un sud arretrato e opprimente. E lo fa nei toni ironici, realistici e visionari insieme, propri di certe donne del sud. Lo spettacolo, prodotto da Scena Verticale, si arricchisce delle musiche composte da Gianfranco De Franco e del disegno luci di Dario De Luca.
La rassegna proseguirà con il ritorno alla regia di Lindo Nudo, che firma lo spettacolo prodotto da Teatro Rossosimona “Restiamo umani“, in scena domenica 18 ottobre alle 18:30.
Al centro del palcoscenico ci sono due attori – Francesco Mastroianni e Francesco Pupa – chiamati continuamente a trasformarsi: vittime e carnefici, giudici e imputati, testimoni e sopravvissuti, uomini comuni travolti da eventi più grandi di loro. Il corpo, la parola, il movimento, l’ironia amara e l’uso essenziale degli oggetti scenici costruiscono un teatro che non vuole ricostruire realisticamente la Storia, ma evocarla, interrogarla e metterla in relazione con il presente. Un viaggio teatrale dentro le ferite del nostro tempo, una pièce che s’interroga su cosa significhi conservare la propria umanità quando la storia, la guerra, la paura e l’indifferenza sembrano spingerci nella direzione opposta.
Gli altri spettacoli della rassegna sono: “Risto Reich” (domenica 8 novembre alle 18:30), di e con Manolo Muoio su testi di Luigi Chiarella (produzione Rossosimona in collaborazione con Satyrikon – Vienna); “Mary Poppins” (martedì 10 novembre- matinée per le scuole), di e con Marianna Esposito e Francesco Pupa (Rossosimona); “35 – Studio su una catastrofe” (domenica 29 novembre alle 18:30), di e con Giovanna Chiara Pasini (coproduzione TeatroP – Rossosimona); “Figli di mamma” (domenica 6 dicembre alle 18:30), con Marianna Esposito su testo e direzione di Attilio Palermo (Palmo).
Tutti gli spettacoli della stagione di avvalgono della collaborazione di Jacopo Andrea Caruso (responsabile tecnico), Raffaele Iantorno – Asso-Artisti (tecnico di palcoscenico), Yonereidy Bejerano Jane (logistica teatro e biglietteria) e Noemi Caruso (amministrazione).

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