L’ultima seduta del Consiglio regionale, quella tenutasi l’8 agosto 2025, nel corso della quale è stata decretata, in un siparietto tragicomico, la conclusione prematura della pagina più nera del regionalismo calabrese ha, sorprendentemente, registrato, come estremo anelito, il sussulto catartico del Presidente Occhiuto.
Infatti, costui, sul limitar dell’uscio, rapito da un purificatorio lapsus freudiano, ha candidamente dichiarato: “Ho perfetta coscienza che sarò archiviato”. E sarà proprio così, Presidente Occhiuto! Lei, senza remissione dei peccati, sarà archiviato nella dispensa delle cose terribilmente nocive e irreparabilmente dannose.
E sarà archiviato perché, in Calabria, il sistema emergenza-urgenza è stato, brutalmente, sventrato. Sarà archiviato perché, in Calabria, decine di postazioni di emergenza territoriale, quelle, per intenderci, del 118, non sono più funzionanti e il 70% delle ambulanze viaggia senza medici a bordo. Sarà archiviato, perché, in Calabria, i mezzi di soccorso, che dovrebbero arrivare in un tempo medio di 30 minuti, spesso arrivano, documenti alla mano, in 60 minuti, se non addirittura, in 120 minuti.
E sarà archiviato perché, in Calabria, decine di postazioni di guardia medica sono state ermeticamente chiuse. E Lei sarà archiviato, perché 7 mesi fa, a San Giovanni in Fiore, un uomo di 48 anni, padre di 2 bimbe, è morto, dopo aver atteso, invano, per oltre 3 ore, l’arrivo di un’ambulanza con un bordo un medico. Vergogna! Sarà archiviato, perché circa un mese fa, a Soverato, l’ambulanza è arrivata dopo 2 ore dalla chiamata e quel ritardo, verosimilmente, fu fatale per una bambina di 12 anni, che è morta. Vergogna!
E Lei sarà archiviato, perché 2 anni fa, a Fuscaldo, un uomo di 55 anni, è morto, dopo aver atteso invano, per oltre 45 minuti, l’arrivo di un’ambulanza, a bordo della quale non c’era nessun medico. Vergogna! Sarà archiviato, perché un anno e mezzo fa, a Lamezia, un uomo di 62 anni, colpito da infarto, è morto, perché l’ambulanza è arrivata senza medico a bordo e senza un defibrillatore. Vergogna! E Lei sarà archiviato,
Presidente Occhiuto, perché, un anno fa a Corigliano-Rossano, un uomo di 63 anni, con una grave crisi respiratoria, è morto soffocato, perché l’ambulanza, arrivata dopo oltre mezz’ora, non aveva medici a bordo ed era, addirittura, sprovvista della bombola di ossigeno. Vergogna! E sarà archiviato, perché 6 mesi fa a Trebisacce, un uomo di 62 anni, colpito da infarto mentre era sul posto di lavoro, è morto, perché l’elisoccorso è arrivato con 2 ore di ritardo. Vergogna!
E l’elenco è solo esemplificativo. E sarà archiviato, perché, al posto delle ambulanze, ci sono i furgoni: l’altro giorno, a Praia a Mare, l’ambulanza non c’era e una paziente, in pericolo di vita, è stata trasportata in Ospedale dai parenti su un furgone. Vergogna! Presidente Occhiuto, Lei sarà archiviato, perché tutte queste morti peseranno, per sempre, come macigni sulla sua coscienza.
E, Presidente Occhiuto, basta con le folcloristiche buffonate sui social. Basta! Abbia, almeno, il pudore di fare silenzio. Abbia rispetto delle morti, che, impietosamente, hanno mietuto la sua inettitudine e il torbido intreccio affaristico-clientelare che è stato foraggiato in danno della sanità pubblica. Si vergogni! Taccia!

GIUSEPPE CIACCO
Consigliere comunale della Città di Cosenza, Capogruppo PD Provincia di Cosenza
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