In pausa le dimissioni annunciate nei giorni scorsi da parte del commissario per la sanità in Calabria, Saverio Cotticelli. L’ex generale dei carabinieri, vuole prima difendersi da tutte le accuse.
Dopo aver annunciato nei giorni scorsi di voler consegnare le proprie dimissioni, e quelle della sua vice Maria Crocco, come commissario della Sanità in Calabria, Saverio Cotticelli si prende un attimo per formalizzarle. In stand by, dunque, la sua decisione.

Vorrà prima rispondere punto per punto alle numerose contestazioni e accuse mosse al tavolo di monitoraggio che vigilia sui conti del settore della sanità in Calabria.
Una riunione che è stata pari ad un interrogatorio della durata di 8 ore, divisa in due giornate, in cui la gestione commissariale è stata messa sotto accusa. In particolare si è molto discusso circa i numerosi ritardi esprimendo un giudizio totalmente negativo.
Si è sottolineato e messo in luce un disavanzo finanziario di circa 200 milioni di euro. In parte colmato grazie alle coperture garantite dal maggior gettito ottenuto dall’inasprimento delle aliquote fiscali.
L’ex generale dei carabinieri non ci sta.
Saverio Cotticelli è stato già al ministero della salute ma non ha ancora formalizzato il tutto. Pronto a dire la sua verità sulla reale situazione nella sanità.
Intanto in Calabria le audizioni in commissione di sanità del Direttore Generale del Dipartimento Salute Francesco Bevere che spiega: “Si pensava che il decreto Calabria potesse garantire poteri ulteriori rispetto a quelli previsti per il commissariamento, in realtà ha bloccato l’intera programmazione”.
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