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Sant’Agata del Bianco, il 16 e 17 ottobre si celebra Saverio Strati

Sant’Agata del Bianco, il 16 e 17 ottobre si celebra Saverio Strati

Nel borgo natale dello scrittore, studiosi, editori e istituzioni si incontrano per celebrare un secolo di parole e dignità.

Di Anna Maria Ventura

Nel cuore dell’Aspromonte, a Sant’Agata del Bianco, il piccolo borgo natale di Saverio Strati, il 16 e 17 ottobre 2025 si terrà il convegno nazionale “100 Strati. Identità, memoria e futuro”.

L’iniziativa è promossa dal Comitato 100Strati, istituito dalla Regione Calabria per celebrare il Centenario della nascita di Saverio Strati, in collaborazione con il Comune di Sant’Agata del Bianco, la Calabria Film Commission e la Casa Editrice Rubbettino, che ha ripubblicato l’opera omnia dello Scrittore.

Il convegno rappresenta la conclusione del centenario stratiano 2024-2025, un anno dedicato alla riscoperta e alla valorizzazione di uno dei più grandi narratori italiani del Novecento. L’evento di ottobre segna simbolicamente il ritorno dell’autore nella sua terra. Per due giornate, Sant’Agata del Bianco diventerà luogo di dialogo e riflessione sulla sua opera, ospitando studiosi, scrittori, editori e testimonianze che affronteranno i temi portanti della narrativa stratiana: identità, memoria, riscatto e destino umano.

Il sindaco Domenico Stranieri, da sempre impegnato nella tutela della memoria del suo illustre concittadino, per il quale ha scritto il libro “Solo come la luna. Rabbia, amore, personaggi e linguaggio del popolo in Saverio Strati” Rubbettino Editore, ha lavorato per fare del convegno non solo un evento accademico, ma un momento di partecipazione collettiva e di crescita culturale per la comunità. “Strati – ha ricordato il sindaco Stranieri – ha dato voce a una Calabria che voleva essere ascoltata, a un popolo che cercava dignità e riscatto. Il suo messaggio è ancora vivo, e appartiene a tutti.”

Nato a Sant’Agata del Bianco nel 1924, Saverio Strati è stato un narratore capace di trasformare il realismo sociale in poesia, raccontando, come pochi, la Calabria contadina, il dolore e la speranza dell’emigrazione, la dignità dei vinti e la loro forza di riscatto.

Con romanzi come “Tibi e Tàscia”, “Il Selvaggio di Santa Venere”, “La Teda” e “Noi Lazzaroni”, Strati ha dato vita a una lingua potente e poetica, capace di trasformare la memoria in epica e la povertà in conoscenza.

Il convegno “100 Strati” intende dunque rileggere la sua opera come patrimonio collettivo, come occasione di riflessione sull’identità e sulla responsabilità della parola. Nei suoi romanzi, la Calabria contadina e migrante si fa specchio del mondo, e il cammino dei suoi personaggi diventa parabola universale di orgoglio e dignità. La sua scrittura, nutrita di oralità, memoria e linguaggio popolare, ha saputo unire la forza del racconto tradizionale al rigore della grande letteratura europea. Per questo il centenario e il convegno non sono solo un omaggio, ma un invito a rileggere la sua opera come strumento di consapevolezza collettiva, come educazione alla verità, alla giustizia e alla memoria.

Accanto alle istituzioni pubbliche, un ruolo determinante nel centenario è stato svolto dalla Casa Editrice Rubbettino, che negli ultimi anni ha intrapreso la riedizione dell’intera opera di Saverio Strati, riportando in romanzi libreria e racconti che avevano rischiato di cadere nell’oblio.

Il progetto editoriale, curato dal direttore editoriale Luigi Franco, ha restituito al pubblico la voce autentica e potente di uno scrittore che ha saputo raccontare l’uomo del Sud con profondità universale, realizzando un progetto di rinascita culturale, finalizzato a far conoscere Strati a nuove generazioni di lettori e di ricollocarlo al centro del panorama letterario nazionale.

Durante il convegno, Franco interverrà per raccontare la genesi e gli obiettivi di questo lavoro editoriale, che affianca la ricerca accademica e la divulgazione: «Rileggere Strati oggi – ha dichiarato – significa riconoscere in lui non solo un narratore, ma una coscienza morale. Il suo linguaggio, la sua visione, parlano ancora con forza al nostro presente».

Sant'Agata del Bianco, il 16 e 17 ottobre si celebra Saverio Strati
Sant’Agata del Bianco, il 16 e 17 ottobre si celebra Saverio Strati

Fra le tante manifestazioni, eventi e progetti che si sono realizzati durante il centenario stratiano, merita particolare attenzione la nascita del Parco Letterario “Saverio Strati”, promosso dall’Associazione Italiana Parchi Culturali, della sezione di Cosenza, un progetto culturale dedicato alla valorizzazione della letteratura e del patrimonio intellettuale calabrese e nazionale, nel nome di uno dei più grandi autori del Novecento.

Il Parco, coordinato dalla Presidente Tania Frisone e dalla Responsabile Anna Maria Ventura, non avrà una sede fisica: vivrà attraverso la partecipazione attiva dei soci e delle persone che ne condivideranno le finalità, trovando nella comunicazione digitale e negli incontri periodici il suo spazio operativo. Tra le attività previste: laboratori di scrittura e lettura, incontri con autori e studiosi, concorsi, viaggi culturali e progetti di promozione della letteratura calabrese in dialogo con quella nazionale. Tutti i soci AIParC Cosenza ne fanno parte di diritto, insieme a rappresentanti del mondo culturale e accademico che saranno invitati a contribuire. Il Parco letterario “Saverio Strati”, sarà inaugurato proprio nel paese natale dello scrittore, Sant’Agata del Bianco.

Contestualmente alla nascita del Parco Letterario, AIParC Cosenza ha pubblicato il libro intitolato “Parco Letterario Saverio Strati”, edito da Alimena – Orizzonti Meridionali, che raccoglie saggi di docenti e studiosi accanto ai lavori degli studenti partecipanti al concorso promosso da AIParC e AICI Cosenza per l’anno scolastico 2025-2026, dal titolo “Per il centenario di Saverio Strati.

La vita significativa, equità e giustizia nel pensiero di Saverio Strati”

La premiazione del concorso e la presentazione del libro si terranno il 7 novembre 2025, presso il Liceo Scientifico “Scorza” di Cosenza.

Il convegno di Sant’Agata del Bianco e la nascita del Parco Letterario pur non facendo parte di un progetto unitario, nascono da finalità e idealità comuni: la volontà di mantenere viva la memoria di Saverio Strati e di promuovere, attraverso la letteratura, un modello di crescita culturale condivisa. Entrambi i percorsi, quello istituzionale e quello associativo, si incontrano idealmente nel nome dello scrittore, nel suo messaggio di autenticità, radici e riscatto.

Un secolo dopo la nascita di Saverio Strati, la Calabria gli rende omaggio non solo ricordandolo, ma facendo vivere la sua lezione: la dignità delle radici, la forza del racconto, il valore umano della parola.

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