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Sciopero all’Annunziata: Occhiuto partecipa con la fascia tricolore

Ha voluto dare maggiore risalto al suo ruolo al fianco dei lavoratori dell’Annunziata il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, e così ha indossato la fascia tricolore

Mario Occhiuto ha partecipato ieri mattina alla giornata di sciopero indetta dall’intersindacale dei medici dell’Ospedale dell’Annunziata, per richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla grave situazione in cui versa  l’ospedale dell’Annunziata, che sta minando sia il diritto alla salute dei cittadini, sia la salute degli stessi medici che lavorano in condizioni difficilissime, sottoposti sempre più spesso a turni massacranti.

Mario Occhiuto allo sciopero dell'Annunziata
Mario Occhiuto allo sciopero dell’Annunziata

E così il Sindaco ha guidato il corteo degli scioperanti dal vecchio pronto soccorso dell’Annunziata, sino al Cinema Italia, dove, con in dosso la fascia tricolore – indossata per dare ancora più rilievo al suo ruolo istituzionale messo a disposizione dei lavoratori dell’ospedale – ha fatto il suo intervento.

Ha esordito proprio dicendo che la sua scelta di indossare la fascia tricolore era mirata a dare “maggiore rappresentatività ai cittadini in questa battaglia”. Ha poi aggiunto che “malgrado non sia consono alle prerogative di un sindaco, partecipare ad uno sciopero di questa natura” ha ritenuto fosse assolutamente giusto, considerata la gravità della situazione, che merita il massimo dell’attenzione anche perché – così come lui stesso evidenzia – “è una condizione prodotta da anni di gestione e programmazione sbagliata, nell’ambito sanitario”.

Manifestazioni medici e paramedici all'Annunziata di Cosenza
Manifestazioni medici e paramedici all’Annunziata di Cosenza

Occhiuto ha poi sottolineato come nelle altre regioni esista uno spirito di rivendicazione che qui, al sud e precisamente a Cosenza non abbiamo. E’ poi tornato sull’ordinanza contingente ed urgente che lui stesso emanò per l’assunzione di 7 medici, provvedimento, quello, adottato per la prima volta da un sindaco, che, esercitando i suoi poteri sostitutivi, aveva agito per ovviare all’inattività degli organismi preposti.

Difende così il suo ruolo e le sue decisioni, Mario Occhiuto. Decisioni prese per risolvere un problema che riguarda l’incolumità delle persone e la salute dei cittadini. Difende le sue scelte, ricordando che fu lo stesso direttore generale dell’Azienda Ospedaliera, Gangemi, che dopo aver richiesto l’ordinanza, la impugnò davanti al Tar, forse per questioni politiche, o forse per paura di assumersi le proprie responsabilità.

E proprio in base a quella ordinanza, che il Sindaco Occhiuto ricorda che ci si è rivolti al Consiglio di Stato e che si è in attesa che lo stesso si pronunci in merito.

lo dice in modo perentorio – durante il suo intervento – quanto importante sia prendersi le proprie responsabilità quando in pericolo c’è la salute dei cittadini, o quando la situazione diventa gravissima, come in questo caso. Un’assunzione di responsabilità e di coraggio, da parte della classe politica, perché le scelte “devono” sempre essere fatte con coraggio.

Manifestazioni medici e paramedici all'Annunziata di Cosenza
Manifestazioni medici e paramedici all’Annunziata di Cosenza

E prima di concludere, pone l’accento sul fatto che a prescindere dalla nomina del commissario regionale alla sanità – che va fatta perché importante – va sollecitata l’attenzione del Governo nazionale sulle azioni concrete ed “immediate”, che “adesso” servono, affinché l’ospedale dell’Annunziata di Cosenza, diventi una struttura degna di quel nome.

Conclude poi Occhiuto ricordando che l’ospedale dell’Annunizata, è l’unico nel quale non si è investito, sia in termini di risorse, che di organizzazione, che di servizi. E che la caranza di programmazione e di cattiva gestione, è dovuta alle “politiche clientelari” che hanno gestito la sanità.

“Ma il problema lo risolveremo” – ha detto con forza, Mario Occhiuto.

Dopo il suo intervento, ha parlato ai presenti Massimo Bozzo, assessore alla Sanità del Comune di Cosenza. Bozzo ha esordito dicendo che, anche senza avere dirette responsabilità, si vergogna del fatto che la classe politica di questa regione ha permesso che un intero Ospedale interrompesse le sue regolari attività per “protestare” rispetto a tutto quello che negli ultimi anni “non è” stato fatto, e dunque, per una situazione di estrema gravità. Lo dice anche dal suo ruolo ricoperto come presidente della commissione sanità e da persona che da quindici anni vive l’Ospedale dell’Annunziata e nei plessi del Mariano Santo e di Rogliano.

Bozzo ha poi aggiunto che i medici di Cosenza, sono professionisti seri e preparati, che da anni si sacrificano per la cittadinanza. Eppure spesso a Cosenza non ci sono posti letto perché l’ospedale dell’Annunziata è costretto a sopperire alle mancanze degli altri ospedali.

E’ dunque questo il momento – ha proseguito Bozzo – di rivendicare tutti insieme il diritto alla salute, perché non si può permettere a nessuno di mortificare questa città e la sua sanità.

Se servirà – ha poi concluso l’assessore – saremo pronti anche ad andare ad occupare la Salerno-Reggio Calabria, il 4 aprile, se nel frattempo il governo nazionale non avrà sbloccato ed incominciato a risolvere questa difficilissima situazione.

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