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Scuole belle, ma i fondi sono in ritardo

Nella sola provincia di Cosenza previsti più di 5 milioni di euro per efficientare gli istituti anche se i Comuni per ora hanno dovuto anticipare il denaro

scuoleE’ uno dei punti di forza della riforma voluta da Matteo Renzi per rendere più competitive le scuole italiane, anche se per ora il programma #scuolebelle non è ancora decollato, in nessuna regione italiana compresa la Calabria.

Complessivamente oltre 500 milioni di euro per rendere più efficiente gli istituti, con interventi di manutenzione anche radicali che li faranno diventare più sicuri. Un intervento che nella sola provincia di Cosenza comporterà una spesa pari a 5 milioni di euro, collocandola come quarta in Italia dopo Napoli, con oltre 35 milioni, Caserta e Lecce.

Gli interventi sono previsti in tutte le scuole della provincia, come ad esempio all’istituto comprensivo ‘De Matera’ di Cosenza dove verranno stanziati 119 mila euro. In tutto sono 1.639 le scuole assegnatarie dei finanziamenti, con i i dirigenti scolastici che hanno tempo fino al 31 dicembre per avviare le gare e aggiudicare gli appalti con iter agevolato. Una volta completato il bando si vedranno erogate le risorse.

Al momento però di questi soldi ancora non c’è traccia, come ha denunciato solo qualche giorno fa

l’assessore comunale di Corigliano Calabro, Tommaso Mingrone, che ha scritto al Ministero dell’Istruzione: “A poche settimane dall’inizio del nuovo anno scolastico e con l’avvio degli interventi di piccola manutenzione per il ripristino del decoro e della funzionalità degli edifici scolastici, non si sa ancora se e quando gli istituti cittadini beneficiari riceveranno i fondi previsti per il finanziamento nazionale Scuole Belle”.

Una situazione denunciata anche da ‘Il Fatto Quotidiano’. Come ha scritto Valeria Pacelli, “con l’inizio dell’anno scolastico ormai alle porte, contattando presidi, funzionari e dipendenti degli istituti che hanno vinto i bandi fatti dal ministero dell’Istruzione, si scopre come i soldi non solo non siano ancora arrivati, ma dei lavori neanche l’ombra”. In alcuni istituti non arriveranno prima di fine settembre, con le lezioni già cominciate, anche se molti comuni hanno già anticipato i fondi per i lavori. Ecco perché molti amministratori sono in fibrillazione

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