Con l’arrivo dell’8 dicembre iniziano ufficialmente i preparativi natalizi. Si inizia a addobbare l’albero e i più fantasiosi si cimentano con l’antica tradizione del presepe. Ricordi di infanzia mi portano al salotto di casa di mia nonna dove un pioppo plurisecolare veniva addobbato con festoni che perdevano pelo a ogni spiffero d’aria, palle di varie dimensioni e natura ma con una fragilità paragonabile al tonno che si taglia con un grissino, e tutta una serie di pupazzi, oggetti colorati di vari materiali che mettevano a dura prova i robusti rami dell’albero.

Dicevamo che i più fantasiosi preparano il presepe: ricordo che anche noi lo facevamo e puntualmente ogni anno uno dei personaggi ci abbandonava smarrendosi :veniva rimpiazzato con soldatino (di solito l’artigliere sdraiato a terra) o con pupazzetto trovato nell’ovetto Kinder. I personaggi del presepe nascondono un fascino e una magia particolare.
Per un attimo ho pensato a un presepe in chiave moderna: addio alla statuina della contadina che coltiva la lattuga… al massimo grandi distese di soia, cardi, zucchine, farro per la gioia dei vegani… addio ai pastori con l’agnello sulle spalle..l’unica carne rossa è quella che dei Mc’Donalds che hanno soppiantato le osterie del vecchio presepe. Sparite oche e galline a razzolare libere nell’aia per far posto a un più moderno zoo.. Addio alla statuina con il vecchietto che affila i coltelli… spazio alla statuina del tipo che gira con furgonato gridando “ Donne è arrivato l’arrotino…ripariamo cucina a gas” …
Addio alle vecchie case in pietra per far spazio alle più moderne case a risparmio energetico. Addio alle lanterne soppiantate da neon alimentate con pannelli solari. Addio alla statuina del pescatore con le tre trote e spazio al furgoncino dell’Orogel. Addio alle statuine delle donne impegnate al telaio o a fare gomitoli di lana per far posto a più moderni outlet dove la merce è scontata del 50%. Addio alle statuine dell’omino a cavallo che girava nel villaggio vigilando che tutto fosse a posto… spazio ai poliziotti di quartiere intenti a chiedere il permesso di soggiorno all’extracomunitario che vende cd masterizzati (addio alla statuina del tizio con la barba che spinge il suo carrettino).
Addio alle statuine dei bimbi che giocano all’aperto…dentro la statuina del bimbo che gioca con la sua consolle. Addio ai fienili e alle stalle soppiantate da concessionarie e uffici moderni. Addio al rigattiere e dentro la statuina dell’operatore di call center.
E arriviamo ai pezzi forti…le statuine più importanti…. Intanto la location e l’atmosfera… Se oggi dovesse nascere il Messia lo farebbe sicuramente in un super-attico stile cardinal Bertone e invece del bue e l’asinello , un moderno impianto di condizionamento e un led riproducente le immagini di un caminetto sempre acceso. Non più gli zampognari ai lati dell’attico ma direttamente Michael Bublè ad eseguire dal vivo il suo nuovo album “ Christmas Songs” . I tre re magi moderni a bordo dei loro elicotteri avrebbero le sembianze dei presidenti delle tre nazioni più importanti e non ce ne voglia Obama se a lui attribuiamo la statuina del Re Magio nero . Mi immagino la statuina di Salvini che blocca il Re Magio Obama per chiedergli il permesso di soggiorno . I Re Magi portano in dono: petrolio, oro, titoli azionari.
Al posto della statuina della Madonna vestita con la sua tunica azzurra immagino la statuina di Madonna con ombelico scoperto e con reggiseno a punta nero (stile concerto di Torino) griffato Jean Paul Gaultier che accoglie i visitatori canticchiando “ Like a Virgin”… San Giuseppe addio..il padre moderno oggi è Mark Zuckerberg intanto a immortalare ogni attimo dell’avvenimento per accontentare i suoi follower e per fare avere in diretta ai suoi amici Facebook le foto del nascituro che Mark vorrebbe tanto chiamare Max.
Fuori intanto un tipo con le ali, occhiali da sole neri, folta barba nera e intento a gridare “ Annunciazione, annunciazione” …
Dall’alto del suo palazzo campeggia una statuina che per fattezze ricorda Erode… solo che l’immagine è sfocata, buia, nascosta , e si sposta velocemente… ciò che riusciamo a scorgere è una scritta …ISIS…
Tutt’intorno è festa… fuochi d’artificio, sfilate…la gente si riversa per le strade… Mark continua a scattare foto …Madonna non canta più “Like a virgin “ e inizia a intonare “ Papa don’t preach”
Il nostro presepe moderno è pronto… manca solo la star, la statuina principale… colui che dovrebbe garantire la pace e la tranquillità tra i popoli … a mezzanotte eccolo affacciarsi dal balcone dell’attico mentre qualche minuto prima dal comignolo erano uscite due fumate bianche. Cala il silenzio e lui con un filo di emozione dice “ fratelli e sorelle buonasera”…
“ Ma io non mi faccio capace ! Ma lo capisci che il Presepio è una cosa religiosa? (Natale a casa Cupiello)
Vai al contenuto




