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Sesso, orge e filmati hard in parrocchia: accusato prete catanzarese

Finisce sulla cronaca nazionale lo scandalo che sconvolge anche il Vaticano, e che riguarda Don Antonio Calvieri, accusato di sesso, orge e filmati hard

Un semplice parroco catanzarese, operante nella Parrocchia del SS Crocefisso di Taranto, finisce nel vortice di uno scandalo che trascina a fondo anche il Vaticano, dove al momento c’è grande tensione e subbuglio, non solo mediatico. Le accuse mosse a Don Antonio sono gravissime. Orge, sesso estremo, filmati hard e foto di atti sessuali consumati in parrocchia anche con soggetti religiosi di altre regioni.

Sesso, orge e filmati hard in parrocchia: accusato prete catanzarese
Sesso, orge e filmati hard in parrocchia: accusato prete catanzarese

Tutto ha avuto inizio da un esposto consegnato al  Tribunale Ecclesiastico Regionale della Puglia, da parte di un uomo 32enne che vive al nord e ha denunciato le attività omosessuali che si consumavano dentro le mura della parrocchia. Lo stesso aveva ricevuto in chat sul famoso social network, proprio da Don Antonio, la confidenza circa la propria omosessualità, nonché i dettagli sui rapporti sessuali che lui stesso intraprendeva con altri preti.

La cosa si spera venga risolta in breve tempo, visto che Monsignor Giuseppe Donato Montanaro, vicario giudiziale, rispondendo all’uomo che aveva denunciato i fatti, era stato chiaro circa i tempi di risoluzione della faccenda poiché così come lui stesso sosteneva “nessuno vuole sacerdoti così”.

A testimonianza di questa attività sessuale che si consumava tra le mura ecclesiastiche, e dunque ad incastrare il sacerdote, ci sono video, foto, conversazioni in chat, promesse di orge e di rapporti sessuali in cambio di un lavoro, proposte di viaggi, scambio di foto a luci rosse e di indirizzi di altri preti omosessuali, con cui si sarebbe potuto incontrare.

Appurata l’attendibilità dei fatti, Don Antonio Calvieri è stato rimosso dalla Curia Parrocchiale e dal suo ruolo religioso.

La stessa Curia ha dichiarato che la rimozione del parroco, avviene perché la sua condotta è ritenuta “moralmente riprovevole e assolutamente non compatibile con il ministero presbiterale”.

La Curia, nella dichiarazione rilasciata sottolinea come nella documentazione acquisita dal tribunale ecclesiastico, non vi sia traccia di un eventuale coinvolgimento di altri sacerdoti. Giorni concitati, questi, per coloro che si trovano adesso a dover gestire la faccenda non proprio pulita e che dovranno dar conto ai piani alti del Vaticano.

Don Antonio Calvieri è stato allontanato da Taranto, e presto la parrocchia avrà un nuovo sacerdote.

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