Giornata di confronto in Piazza Bilotti con l’Associazione Diritti Prevenzione e Sicurezza e la Polizia Stradale. Il primo cittadino invita i giovani a diventare vettori attivi di una nuova cultura della responsabilità alla guida.
“I giovani devono essere non solo i destinatari dei messaggi volti a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di garantire una sempre più diffusa sicurezza stradale, ma sono essi stessi i vettori più efficaci di una vera e propria cultura della sicurezza stradale che devono introiettare, sin dall’età scolare, perché, quando si troveranno alla guida di un monopattino, bici elettrica o di un automobile, dovranno tradurla in comportamenti responsabili, inculcando il rispetto per sé e per gli altri”.
Sono le parole del Sindaco Franz Caruso che questa mattina ha partecipato, al Museo multimediale di Piazza Bilotti, all’evento pubblico sulla sicurezza stradale organizzato dall’ A.D.P.S. (Associazione Diritti Prevenzione e Sicurezza), in collaborazione con SEFIM Group e la Polizia Stradale.
Alla giornata di confronto tra istituzioni, professionisti, forze dell’ordine, scuole e cittadini su un tema di assoluta e stringente attualità, ha preso parte anche, nelle vesti di relatore, Edward von Freymann, della Fondazione Gaia von Freymann, sorta per mantenere vivo il ricordo di Gaia, vittima di un tragico incidente stradale.
“Non ho voluto mancare a questa giornata – ha detto inoltre il Sindaco Franz Caruso – perché partecipare ai giovani le esperienze di vita vissuta, quella professionale, personale ed istituzionale, è estremamente importante. Essere qui mi ha anche dato l’occasione per conoscere una persona, come Edward von Freymann, che può raccontare a tutti noi quello che è necessario sapere e conoscere direttamente da chi ha vissuto esperienze drammatiche nella propria vita, come la tragedia che lo ha colpito a causa di comportamenti stradali non adeguati e che hanno infranto quelle regole che vanno sempre rispettate”. Quindi il Sindaco ha fatto riferimento alla sua esperienza professionale che, prima ancora di quella istituzionale, gli ha fatto assumere la difesa, da avvocato penalista, di tante persone (mamme, padri, sorelle e fratelli) in processi per omicidio colposo a seguito di incidenti provocati da conducenti in stato di ebbrezza o di alterazione per aver assunto sostanze stupefacenti. “Una cosa che vado sempre ripetendo ai ragazzi ogni qual volta mi reco nelle scuole – ha rimarcato Franz Caruso – è che la democrazia è fatta di regole e le regole ti portano anche a difendere la libertà, perché la libertà di ognuno di noi finisce là dove inizia la libertà dell’altro e la libertà dell’altro è quella di avere il diritto di vivere. Quando si guida in stato di ebbrezza o di alterazione si mette a repentaglio non solo la propria vita e quindi la propria libertà, ma anche quella degli altri. Le regole, quando ci si mette alla guida, devono essere sempre quelle previste dal nostro codice della strada, ma prima ancora dal buon senso di ognuno di noi. Guidare in stato di ebbrezza mette a repentaglio la nostra e l’altrui vita. E allora il messaggio non può che essere uno: utilizzare dei piccoli accorgimenti perché ognuno di voi -ha detto Franz Caruso ai giovani in sala – ha il diritto di vivere allegramente e in maniera spensierata la propria giovinezza, ma bisogna essere sempre responsabili, per sé e per gli altri”. Quindi Franz Caruso ha lanciato loro un ulteriore monito: “La vita è una sola, è bella e va vissuta interamente, ma per viverla interamente bisogna saperla preservare e prevenire i rischi che, purtroppo, registriamo con sempre maggiore frequenza sulle nostre strade. Non basta, purtroppo, inasprire le pene e inserire nuovi reati. Non servono, perché sappiamo che la punizione non è il solo mezzo che può educare. Per educare è necessaria una cultura ed un modus vivendi che voi dovete abbracciare sin dalla più tenera età. Bisogna cominciare dalle scuole elementari dove io mi reco spesso. Ai ragazzini dico: “quando avrete la possibilità di guidare un monopattino o un motorino, indossate il casco. E quando avrete una macchina, allacciate le cinture di sicurezza, ma soprattutto mettetevi alla guida in modo responsabile per far sì che non venga messa a rischio la vostra incolumità e quella degli altri”.

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