Negli ultimi giorni sono stati realizzati attraversamenti pedonali su via Londra e su via Giuseppe Verdi, con un intervento analogo già programmato anche su via Rossini. Come consigliere comunale di minoranza ritengo giusto e doveroso esprimere un ringraziamento all’amministrazione comunale per aver finalmente dato ascolto a una richiesta che i cittadini di queste zone avanzavano da decenni.
Si tratta di arterie stradali che, per troppo tempo, sono state utilizzate da auto e moto come vere e proprie piste automobilistiche e motociclistiche, con gravi rischi per la sicurezza di pedoni, residenti e famiglie. Una condizione diventata insostenibile soprattutto nei mesi primaverili ed estivi, quando l’elevata densità di persone che frequentano queste strade, anche per la presenza di numerose attività commerciali come bar, pub e ristoranti, rendeva urgente e non più rinviabile un intervento di messa in sicurezza.
Questi lavori non rappresentano opere straordinarie, ma rientrano a pieno titolo nell’ordinaria manutenzione e nella tutela di un diritto fondamentale che ogni cittadino pretende: il diritto alla sicurezza stradale e a vivere in una città più ordinata, vivibile e rispettosa delle persone. Proprio per questo è corretto e necessario riconoscere quando vengono compiuti passi concreti nella giusta direzione.
Riconoscere un intervento positivo non è in contraddizione con l’aver espresso, pochi giorni fa, una posizione critica su altre scelte amministrative. Al contrario, è la dimostrazione di un approccio serio e coerente.
Nel caso di via Kennedy, infatti, il dissenso manifestato pubblicamente riguardava esclusivamente la tempistica degli interventi e non il loro valore strutturale, che resta condiviso.
Essere all’opposizione non significa dire sempre “no”, così come amministrare non significa essere esenti da osservazioni. Significa, piuttosto, esercitare il proprio ruolo con serietà, onestà intellettuale e senso di responsabilità, riconoscendo ciò che viene fatto di buono e segnalando, allo stesso tempo, ciò che può essere migliorato.
C’è ancora molto da fare e numerosi interventi da programmare sul territorio. Proprio per questo ritengo fondamentale lavorare in una logica di collaborazione istituzionale, anche coinvolgendo i consiglieri di minoranza, perché ognuno può offrire il proprio contributo nell’interesse esclusivo della comunità che siamo stati chiamati a rappresentare. Le sollecitazioni e le osservazioni non nascono mai da scopi personali, ma dalla volontà di tutelare i cittadini e rispondere alle reali urgenze presenti sul territorio.
Una programmazione chiara, basata sulle priorità reali e condivisa, rappresenta la strada giusta per garantire sicurezza, decoro urbano e una città più funzionale per tutti.

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