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Siria, Vanessa Marzullo liberata e già tornata in Italia

La 21enne originaria di Cosenza era stata rapita il 31 luglio insieme alla collega cooperante Greta Ramelli e rischiava di essere sacrificata dai terroristi di Al Qaida. Polemiche per un presunto riscatto

Il primo annuncio è arrivato, come tipico del governo Renzi, con un tweet: Vanessa Marzullo, la 21enne oggi residente in provincia di Bergamo ma originaria di Cosenza, e la sua collega Greta Ramelli sono state liberate. E finalmente questa mattina le due ragazze sono arrivate in Italia, riabbracciate dalle loro famiglie.

Siria, Vanessa Marzullo liberata e già tornata in Italia
Siria, Vanessa Marzullo liberata e già tornata in Italia

Vanessa e Greta erano state rapite il 31 luglio scorso nel nord della Siria, nella zona fra Aleppo e Idlib e successivamente erano state cedute dai rapitori al fronte Al Nusra, costola di Al Qaida. Nuove notizie erano arrivate in Italia dopo un lungo buio il 31 dicembre con un video girato il 17 dello stesso mese e in cui le due ragazze, vestite con un chador nero, chiedevano aiuto dal governo italiano e dicevano di rischiare di essere uccise.

Ora però la felice conclusione dopo trattative serratissime e tenute nascoste sino alla fine. La stampa araba parla di un riscatto di 12 milioni pagato dal nostro governo ai sequestratori, ma la nostra intelligence ha negato fermamente e ne sapremo di più alle 13 quando il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, riferirà in Parlamento.

Rimane però la gioia delle famiglie che hanno potuto coccolarsele una volta scese alle 4 di questa mattina dal Falcon che le ha riportate in Italia. Vanessa e Greta sono parse molto provate e visibilmente dimagrite, tanto da essere condotte all’ospedale militare del Celio per un controllo medico. In giornata poi saranno anche sentite dalla Procura di Roma che ha aperto un inchiesta sul loro rapimento. Infine il rientro a casa.

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