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SP120 ad Altomonte, Francesco Pacienza: «Presidente Faragalli, la segnaletica è un obbligo, non un favore»

Una lettera denuncia l’inerzia della Provincia di Cosenza sulla frana che isola il borgo: «Turisti e mezzi pesanti nel labirinto, l’Ufficio Viabilità batta un colpo prima del weekend di Pasqua».

di Francesco Pacienza

C’è un limite oltre il quale la pazienza dei cittadini e degli imprenditori si trasforma in legittima rabbia. Quel limite, sulla SP120, è stato superato insieme ai metri di asfalto che sono scivolati a valle sotto i colpi della frana che ha messo a nudo non solo la fragilità del terreno, ma soprattutto quella della macchina burocratica della Provincia di Cosenza.

Non sono qui a vivisezionare il fallimento tecnico di un intervento progettato male e gestito peggio — responsabilità che ricade interamente sull’Ente e che ho già documentato con crepe da venti centimetri su lavori appena terminati.Scrivo per denunciare una vergogna ancora più immediata: l’imbarazzante, totale assenza di una segnaletica stradale con i percorsi alternativi degna di un Paese civile.

Presidente Faragalli, mi rivolgo a Lei. Non agli uffici, non ai tecnici che sembrano smarriti tra le scartoffie, ma alla guida politica di questo Ente. È necessario un Suo intervento diretto e immediato presso l’Ufficio Viabilità.

Altomonte, uno dei borghi più belli d’Italia, non può essere lasciato al “fai da te”. È urgente installare cartellonistica chiara, visibile e strutturata che indichi i percorsi alternativi per raggiungere il centro abitato. Obbligo di Legge (Codice della Strada) per l’Ente gestore della strada: la Provincia, appunto. Non bastano due transenne messe di traverso: servono indicazioni precise che riportino anche le eventuali limitazioni di massa. Non possiamo permettere che mezzi pesanti si avventurino su strade non idonee solo perché nessuno ha detto loro dove passare.

Viviamo nell’era digitale, ma la gestione della viabilità provinciale sembra rimasta all’era del calesse. Il massiccio uso di navigatori satellitari e GPS – utilizzati ormai da chiunque, sia dal turista che arriva per la prima volta, sia dal frequentatore abituale – sta creando il caos.

Senza una segnaletica fisica che oltre a sbarrare la strada, indirizzi correttamente i flussi, i software di navigazione continuano a mandare auto e furgoni verso l’imbuto della SP120. Risultato? Gente intrappolata, manovre azzardate e rischi per la sicurezza. E la sicurezza, Presidente, non è una gentile concessione: è un obbligo sancito dal Codice della Strada. Gli articoli 5 e 37 parlano chiaro: l’ente proprietario della strada ha il dovere di garantire la fluidità e la sicurezza della circolazione attraverso la segnaletica. Ignorarlo non è solo sciatteria, è una violazione normativa.

Siamo alle porte del weekend pasquale. Per le attività commerciali, i ristoranti e le strutture ricettive di Altomonte, questa rappresenta l’occasione per l’inizio della stagione. Un polmone economico che non può e non deve essere vanificato dall’incapacità gestionale del settore viabilità della Provincia di Cosenza.

Un turista che si perde tra le colline perché non trova indicazioni, o che si ritrova davanti a una strada chiusa senza sapere come aggirarla, è un turista che non tornerà. È un danno d’immagine ed economico incalcolabile che ricade interamente sulle spalle di chi, ad Altomonte, alza la saracinesca ogni mattina nonostante tutto.

Presidente Faragalli, il tempo dei sopralluoghi e delle promesse a mezza bocca è scaduto. L’Ufficio Viabilità batta un colpo. Si installino immediatamente cartelli che dicano chiaramente DA CHE PARTE SI VA.

Altomonte non chiede miracoli, chiede civiltà. Non chiede asfalto d’oro, chiede di non essere cancellata dalle mappe per negligenza di un Ente che ha un settore viabilità inadeguato. La Pasqua è tra qualche giorno: vediamo se, per una volta, l’efficienza riuscirà a battere l’inerzia.

Il manto stradale continua a cedere alla data odierna
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