Tra i tanti termini con cui negli ultimi anni abbiamo preso molta confidenza sicuramente annoveriamo anche il termine “ Crisi economica” . La crisi economica ci ha invaso in ogni sua manifestazione, il potere di acquisto scende a causa di minore risorse finanziarie a nostra disposizione .. nei periodi di recessione o di crisi economica diventa complicato anche avere i soldi per l’acquisto di beni di prima necessità
Le entrate economiche non coprono cioè quello che è il fabbisogno di una famiglia . Ma quando il fabbisogno di una famiglia diventa l’acquisto di un chihuahua o di un quadro da poter esporre nel salotto durante le rare occasioni mondane o l’acquisto dell’ultimo ritrovato tecnologico che vada a soppiantare l’ormai obsoleto smartphone acquistato 15 giorni fa e ormai fuori moda ecco che intervengono loro : le società finanziare che con un tag del 6.7% e un taeg del 321.52 % uno spreed che non sprida un Bot che non bat ti offrono 15000 euro e tu alla fine gliene restituisci solo 10000 ……………. il primo anno per i prossimi 6 anni. Nessuna garanzia solo le firma congiunte di tutti familiari fino alla cugina argentina bilaterale della mamma di mia nonna , buste paghe, cud, elettrocardiogramma, Tac e se c’è una risonanza magnetica la pratica scorre più velocemente. Ovviamente se hai dei figli vogliono sapere a che scuola vanno e gli orari. Mezzo di restituzione comodissimo: ti arriva un carnet di 895 bollettini da pagare mensilmente a casa un po’ come quando acquistavi le uscite settimanali di “Costruisci il tuo vulcano in eruzione con gli abitanti sotto che vengono travolti dalla lava “ della De Agostini.
Se ne perdevi uno eri fottuto!!! Un po’ come accade quando ti perdi una rata… NOOOOOO!! Inizia il martellamento.. “ Sono Mefistole e la contatto dalla società di recupero crediti X lei non ha pagato la rata del Bimby e io mi impianterò a casa sua a ingozzarmi di frullati che lei mi preparerà fin quando non paga tutte le rate” “ Sono Belzebù non hai pagato??? Ti segnalo al Crif e scrivo il tuo nome col tuo sangue su tutti i muri al posto delle scritte “ Leo Battaglia alla regione”.. “Signora se non paga la luce le stacco l’utenza , faccio partire un’azione legale e le pignoro il forno a microonde che ha vinto con i punti della Barilla.”
Dall’altra parte del telefono le vittime possono essere molteplici: da chi veramente ha difficoltà ad arrivare a fine mese e magari ha richiesto un finanziamento per spese mediche, chi richiede il finanziamento al mese Tot e al mese Tot+1 viene stranamente licenziato, i “chi non paga a prescindere” o quanto meno ci prova , i distratti e i napoletani; di quest’ultima categoria ne esalto la fantasia e vi rimando al dialogo finale.
Nel corso degli anni il recupero crediti ha cambiato modus operandi nel senso che mentre prima si andava a contattare e a visitare a domicilio casi veramente critici di insolvenza , oggi si cerca di prevenire queste criticità contattando il cliente debitore già al manifestarsi delle prime avvisaglie. Capita quindi che si viene contattati per una rata scaduta da 15/20 giorni prima che se accumulino altre . Si evitano così l’innescarsi di procedure che mirano a colpire il debitore. Capita quindi che si va a contattare anche a chi non ha pagato il gas da un mese e nel calderone può scapparci qualcuno che si è smarrito la fattura, o non l’ha ricevuta materialmente perché in vacanza o per un disguido delle Poste.
Ne scaturisce che tra i possibili debitori contattati ci vadano a finire anche personaggi insospettabili.. politici, attori, calciatori.
Nel corso degli anni è capitato di dover contattare personaggi pubblici. Il più delle volte i recapiti telefonici di cui disponiamo non sono validi e per questo scattano le ricerche nel rispetto della privacy : ricordo anni fa che venne a recupero nella struttura che gestisco un calciatore straniero che militava in una grande squadra del Nord . Il mio collaboratore non trovandolo si mise a contattare una vicina un po’ in là con gli anni la quale a domanda se conosceva la persona che stavamo cercando ci rispose : “ è un bravo ragazzo ma passa tutta la giornata a giocare a pallone con gli amici” .
Episodio analogo accadde quando ci trovammo a dover contattare una debitrice nota ai maschietti per i suoi film culturali. La nostra reginetta del porno aveva una vicina che pensava di lei fosse una ragazza seria, educata , di sani valori, “guardi non esce mai…” se non per periodi in cui non la si vede per due o tre mesi. Il mio collaboratore ovviamente non si perse d’animo e ligio al dovere visionò tutta la filmografia della pornostar per trovare qualche indizio che gli potesse permettere di contattarla… a parte le occhiaie non ci ricavò granchè…
E ora voglio lasciarvi con un dialogo vero intercorso tra me e la signora Faiella di Napoli (nome di fantasia):
Io: “ Buongiorno sono Carmelo Picciolo dalla società X cerco la signora Luisa Faiella”
Fai: “Cosa vuole da mia figlia”
Io: “ Signora dobbiamo fare un confronto per delle rate “
Fai: “ Quella (la figlia) se n’è emigrata in Svizzera” …nel frattempo strani rumori in sottofondo
Io: “ Avrà un numero di cellulare me lo fornisce? “
Fai: “ Non lo trovo ora “
Io: “ Non credo che lei non abbia il numero di sua figlia guardi bene “
Fai “ Uff mo vedo” …. Si sentono cassetti che si aprono, bestemmie e infine un urlo “ Luisa dammi il tuo numero di cellulare che lo vuole quello della finanziaria”.
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