Sarà interrogato oggi, nel carcere di Via Popilia, Gaspare Bruni, il 21enne indagato per abuso sessuale ai danni di una studentessa
Sono state determinanti, per l’accusa, le immagini riprese da una telecamera di sorveglianza all’interno e all’esterno dello stabile, nel cui androne il Bruni, la notte tra il 1° e il 2 febbraio scorso, avrebbe usato violenza alla studentessa dell’Università della Calabria, conosciuta poco prima in un bar di Rende.
L’interrogatorio di garanzia, avverrà dinanzi al gip Salvatore Carpino, colui che ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti del giovane incensurato, figlio di Gianfranco Bruni, detto “’u tupinaro”, che attualmente sta scontando l’ergastolo nel carcere di Oristano.

Al colloquio sarà presente anche il pm Antonio Tridico che assieme al procuratore Dario Granieri coordina le indagini dei carabinieri di Rende.
Sono stati loro, infatti che domenica scorsa hanno raccolto la denuncia della studentessa di 25 anni, che si era presentata in caserma dopo essere stata in ospedale, dove era stato accertata l’avvenuta violenza sessuale.
Le telecamere presenti nel luogo dove è stato consumato l’abuso, avrebbero confermato la ricostruzione dei fatti che la giovane aveva riferito. Fatti avvenuti in una manciata di minuti all’alba di quel mattino, nel portone di quello stabile a Rende, dove la studentessa, catanzarese, è domiciliata.
Fatti contestati a Gaspare Bruni, che aveva conosciuto la ragazza in un locale a Rende e che si era infilato anch’egli in quella macchina di un altro ragazzo, incaricato dal gestore del bar, di riaccompagnare a casa la giovane, che – a quanto pare – aveva alzato un po’ il gomito.
Particolari dunque, che continuano ad emergere riguardo alla vicenda, ma che passano decisamente in secondo piano, riguardo a quelle immagini recuperate e vagliate dal Capitano Luigi Miele e dal Tenente Giovambattista Marino, che pare mostrino molti dettagli di quella violenza che si sarebbe consumata in quell’androne, dopo che il Bruni avrebbe impedito alla giovane studentessa di richiudersi il portone alle spalle.
Si era offerto di scortarla fino a casa, l’indagato, mentre il ragazzo alla guida dell’auto, ignaro delle intenzione del Bruni, si era allontanato. Si attendono dunque, i risvolti, a seguito dell’interrogatorio odierno.
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