Corso Mazzini è stato animato sabato e domenica dagli artisti provenienti dalla Street Art School di Cosenza

“L’evento di sabato e domenica – spiega l’Assessore agli eventi e al marketing territoriale Rosaria Succurro – fa da apripista al calendario di appuntamenti che ci accompagneranno per tutta la durata delle festività natalizie e di fine anno. Grazie ai bravissimi writers della “Street art school” di Cosenza – afferma ancora l’Assessore Succurro – avremo modo di colorare e vivacizzare l’unico tratto di Corso Mazzini che resta da pavimentare. Sarà inoltre l’occasione per attirare l’attenzione anche e soprattutto dei bambini che saranno chiamati ad interagire con gli artisti impegnati in questa interessante performance”.
La coinvolgente iniziativa ha avuto inizio sabato dalle ore 15,00 alle ore 20,00 ed è proseguita domenica dalle ore 10,00 alle ore 20,00. Protagonisti dell’evento gli artisti della “Street Art School”, diretta derivazione dell’Associazione “Sottosuolo”, particolarmente attiva sul territorio provinciale ed anche fuori provincia negli anni compresi tra il 2007 ed il 2013, e animata da Mario Verta e Amaele Serino.
“Apparteniamo alla cultura dell’hip hop – affermano quasi all’unisono Mario Verta e Amaele Serino – e abbiamo ripreso in mano le bombolette anche per far comprendere, ove ve ne fosse ancora bisogno, che la street art è una vera e propria forma d’arte che si propone di limitare il vandalismo e che fa parte di quella cultura newyorchese propria degli anni ’80”.
“Siamo orgogliosi – dicono ancora Verta e Serino – che la nostra Street art school sia stata la prima ad essere nata in Italia. Noi facciamo da interfaccia tra le istituzioni, in questo caso il Comune di Cosenza, e i ragazzi che amano ed hanno a cuore questa particolare forma espressiva. Siamo riusciti a far comprenderne valenza e qualità e per questa ragione ad ottenere la concessione degli spazi.
Il nostro obiettivo è quello di poter avviare per il prossimo anno, per la città di Cosenza, un Programma Integrato di Sviluppo Urbano per innescare un processo di riqualificazione del territorio sul piano estetico, economico, sociale e culturale”.
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