Tragico suicidio, quello di ieri 23 marzo, quando un ragazzo di soli 18 anni si è lanciato nel vuoto dal quarto piano della sua abitazione. Oggi, il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, porge alla famiglia le sue condoglianze
“La notizia di un giovane che ha scelto di togliersi la vita, non può che dare profondo dolore insieme ad uno smarrimento accompagnato da mille interrogativi”. Così Mario Occhiuto, apre il suo messaggio di cordoglio, per la prematura morte di un giovane che ha scelto il suicidio, come risoluzione estrema a quei problemi che, nelle sue ultime ore di vita, sono sembrati presumibilmente, insormontabili.

Davanti a questa tragedia, che ha sconvolto una intera città, il sindaco Occhiuto continua il suo messaggio dicendo che “ci sono davvero inaccessibili, in motivi per cui a questa età si possa decidere di compiere un simile gesto.” Questo triste evento – aggiunge Occhiuto – riguarda tutta la nostra collettività e la solitudine nella quale le persone più fragili cadono purtroppo irrimediabilmente, spingendoci a riflettere su quanto possiamo fare.
Il questo momento – termina poi il Sindaco – “mi stringo ai familiari del ragazzo scomparso, dando loro un abbraccio dalla sincera partecipazione emotiva”.
Gesto estremo, di un ragazzo come tutti gli altri, che viveva le piccole problematiche della vita. Almeno così sembrava. Restano sconosciute le cause reali di questo gesto che ha condotto al suicidio, un ragazzo di 18 anni, in un giorno qualunque, dopo essere tornato da scuola, poco prima di pranzo, mentre la sua mamma lo chiamava perché pronto in tavola. Resta dolore e sgomento, di una intera comunità e di tutti coloro che vorrebbero comprendere, affinché questi tragici gesti, non si ripetino più.
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