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TC Rende: “Manna dice solo quello che gli conviene”

Con una nota stampa diramata ieri da Giancarlo Zicarelli (Presidente Tennis Club Rende) il TC Rende ha risposto pubblicamente al sindaco Manna su presunte inesattezze diffuse dall’amministrazione comunale in questi giorni e che avrebbero portato alla chiusura dello storico circolo rendese.

Nella nota si accusa Manna di diffondere numeri a caso sui presunti debiti contratti in questi anni dal TC Rende.

Manna “dovrebbe mettersi d’accorso all’interno del suo settore di ragioneria specialmente quando parla di debiti e non dare i numeri al lotto. Il super dirigente Infantino parla di 90.000,00 € , il sindaco parla di 100.000,00 € , l’avv. Che difende il Comune parla di 160.000,00 € , l’articolo di stampa gazzetta del sud del 29 marzo 2017 parlava già di 120.000,00 €”

Secondo il TC Rende il calcolo sui presunti debiti è errato “perché riferito agli interessi dei BTP dell’anno 2009, da sempre contestato dal Tennis Club Rende, il calcolo dei canoni si fa sugli interessi dei BTP anno per anno.”

In più Zicarelli scrive che dalla gestione commissariale al 30 giugno del 2014 il TC Rende vantava un credito di oltre 29 mila euro da scomputare sui canoni di locazione.

“Il sindaco Manna non parla delle inadempienze da parte dell’Amministrazione Comunale rispetto alla delibera di giunta 51/2009 di assegnazione dell’impianto sportivo, il Tennis Club Rende ha utilizzato la parte dell’impianto che comprende i soli campi da Tennis con impossibilità di completamento del Club. (La mancata consegna del campo da Tennis realizzato dalla provincia di Cosenza – ultimato dal 2013 e non consegnato, la mancata sistemazione dell’altro campo di calcetto per il quale doveva provvedere l’Amministrazione Comunale già dall’anno 2009 hanno provocato al Tennis Club Rende un grave danno di immagine, lucro cessante e mancato incasso )”

Ed ancora: “Il sindaco Manna dovrebbe poi sapere che ogni Comune deve promuovere lo sport con fondi propri, ma effettivamente non sa perché fa l’avvocato e ha poca dimestichezza con altre materie che riguardano i numeri e la storia, perché è presente a Rende da solo 5 anni o perché non informato, che il Tennis Club Rende ha da sempre sostenuto tutte le spese ordinarie e straordinarie sull’impianto impegnando diverse risorse economiche e realizzando numerose opere che sono sotto gli occhi di tutti. Si precisa che è presente all’interno dell’area sportiva un impianto fotovoltaico di 50 Kw, realizzato dal Tennis Club Rende, per il quale ogni giorno devono essere mandate le letture al gestore(impossibilitati dal 3 maggio per problemi di accesso) e che ha un valore residuo di oltre 150.000,00 €.”

“Le varie responsabilità poi sono facilmente scaricabili sul Tennis Club Rende che ha tentato di chiudere la situazione dare/avere impegnando consulenti, soci e legali rappresentati per diverse giornate nelle stanze del comune con il dirigente del settore ragioneria, ma, sistematicamente dopo avere definito le cose, il giorno dopo l’Amministrazione Comunale disfaceva tutto (fatti e circostanze sono facilmente riscontrabili).”

Allo stato attuale sono in sospeso alcuni contenziosi tra le due parti e solo i giudici competenti potranno dirimere la questione.

La storia recente che ha portato alla chiusura del circolo di tennis ha visto i seguenti punti salienti:

Il comune di Rende il 6 febbraio 2019 “ha notificato un’ordinanza di sgombero che, secondo le valutazioni del Tennis Club Rende, risultava essere ineseguibile perchè l’area sportiva è un bene disponibile e sulla questione la decisione deve essere del giudice competente.”

Dopo qualche mese il TC Rende ha presentato un ricorso al TAR Calabria.

Solo due giorni dopo al circolo si sono presentati gli addetti comunali per tentare uno “sgombero” che è stato “poi scongiurato, proprio per il ricorso presentato al Tar Calabria. Nella circostanza, il dirigente ai LL. PP. Ing. Minutolo insieme al presidente del Tennis Club Rende , firmavano un verbale nel quale stabilivano di attendere per l’eventuale sgombero l’esito del TAR Calabria. “

Si arriva poi alla settimana scorsa al giorno 3 maggio in cui è stato di fatto sgomberato il circolo, per il TC Rende il sindaco Manna “ha deciso comunque di usare un’azione di forza tagliando i lucchetti dei cancelli ed eseguire lo sgombero. (Il sindaco dice di aver ristabilito la legalità ?). Il Tennis Club Rende, sull’accaduto, ha presentato formale querela e i responsabili delle diverse ipotesi di reato ne risponderanno nelle sedi competenti.”

Il TC Rende ha poi puntato il dito sulla gestione delle convenzioni da parte della gestione Manna e riporta che altre associazioni sportive pur non in regola con i pagamenti dei canoni hanno goduto di una proroga cosa negata invece al Tennis Club Rende.

La nota conclude che “Da ciò si evidenzia che l’amministrazione comunale in carica:
– usa pesi e misure diverse a seconda della circostanza.
– vanta sicuramente un primato, aver decretato la chiusura di una storia sportiva, rappresentata dal Tennis Club Rende, che ha portato alla ribalta il nome della città per 44 anni oltre i confini regionali.
– Bloccato un’attività sportiva in corso con campionati nazionali Under 14,16, Serie D1 Maschile e femminile, lo spareggio di Serie C, gli Over 40 e 50 nonché il torneo nazionale di 3 e 4 Categoria. E’ inoltre bloccata la scuola addestramento Tennis con tutti gli atleti e i corsi gratuiti rivolti alle scuole materne comunali che dovevano iniziare i primi di maggio.”

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