Non solo un teatro, il “Franz”, ma anche un vero e proprio “polo culturale”, dove gli spettatori sono “graditi ospiti”, e dove domani alle 20 e 30 andrà in scena uno spettacolo tra padelle e idee
E dopo 15 anni di attività, si punta dritti a rilancio delle attività teatrali e culturali.
Il Franz, un posto delizioso, di soli sessanta posti, ricavanti in un magazzino al pian terreno del quartiere Portapiana di Cosenza, riparte con uno spettacolo tutto “da gustare” dedicato al cibo, dal titolo “cucinar ramingo”, perfettamente in tema con gli eventi Expò che verranno.

E’ questo, un progetto di Giancarlo Bloise, vincitore nel 2012 del premio Tuttoteatro “Dante Cappelletti”, che sottolinea l’ottimo inizio della nuova stagione in quel teatro dove si ascolta, si annusa, ci si lascia incantare dalle atmosfere, si fantastica un po’ e poi si assaggiano – come da tradizione ormai – i famosi tarallucci con il vino.
Dopo 15 anni, il venerdì è divenuto giorno di riferimento per la popolazione cosentina, che riempie il teatro senza mancare mai ad un appuntamento.
Si punta dunque, al raggiungimento di obiettivi come aumentare gli standard qualitativi, istituzionalizzare le rassegne, gli incontri ed i dibattiti in cartellone, oltre ad investire sui pregiati laboratori di dizione, musica, drammaturgia e cinema, tenuti in quel piccolo ma straordinario luogo di arte e cultura.
La politica del Franz, è stata negli anni sempre coerente, visto che ha privilegiato il talento locale, pur contando su una stagione che ha visto come ospiti grandi artisti, compagnie famose e grandi nomi. Inoltre ha sempre “declinato” il verbo arte, al femminile.
Giulio Malatacca, di GruppOttanta – storica compagnia teatrale cittadina – parla liberamente del fatto che i dieci soci del teatro di Portapiana, da sempre si autofinanziano.
Quindici anni di attività, per il piccolo ma prestigioso teatro, con 200 iniziative, produzioni e spettacoli di alto livello culturale.
Appuntamento dunque domani sera, alle 20,30, al Teatro Franz, dove si incomincerà con un interessante racconto, per poi rendere regina la cucina, mentre la narrazione scorrerà in perfetta sintonia con alcuni piatti “da favola”.
In scena per “cucinare ramingo”, saranno protagonisti pentole, padelle, taglieri ma anche parole e idee.
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