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Poste chiude con Infocontact, la vertenza per i lavoratori si complica

Secondo i sindacati perdere questa commessa significa dover licenziare almeno 30 lavoratori nell’immediato e invitano le committenti a riflettere sule loro azioni

La vertenza per il futuro dei lavoratori Infocontact, il call center con sede a Lamezia Terme, si fa sempre più difficile soprattutto adesso che i sindacati hanno confermato come non sia stata confermata la commessa della società con Poste Mobile.

Infocontact
Infocontact

 Un nuovo intoppo dopo che Infocontact nei mesi scorsi aveva avuto problemi con Wind, ora però risolti visto che è stato prorogato il servizio per altri quattro mesi. In sostegno dei lavoratori era sceso in campo anche Fiorello, oltre alle organizzazioni sindacali ma per ora serve a poco. Infatti secondo le segreterie regionali e le Rsu di Slc, Fistel e Uilcom la notizia del mancato rinnovo “è un altro duro colpo per la risoluzione positiva della vertenza. Il mancato rinnovo delle attività comunicata in maniera intempestiva da parte di Poste Mobile ai commissari straordinari di Infocontact porterà alla perdita di 30 posti di lavoro nell’immediato”.

Ma la battaglia continua: “Nell’incontro al Ministero per lo Sviluppo economico chiederemo al governo un intervento concreto affinché cessi la fuga delle attività di Infocontact con la contestuale perdita di posti di lavoro. Invitiamo le committenti, anche delle commesse outboubd, ad una maggiore responsabilità. Il calo delle attività outbound di Telecom, Vodafone, Poste Mobile stanno portando alla cessazione ogni mese di decine e decine di contratti di collaborazione. Decine di lavoratori, già penalizzati dalla forma contrattuale precaria, che in questi giorni stanno perdendo il lavoro a causa della irresponsabilità delle committenti. La vertenza Infocontact riguarda 1800 lavoratori non vorremmo che alla fine della vertenza ci dovessimo ritrovare con centinaia di lavoratori precari già espulsi dal ciclo produttivo».

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