Il sabato dei playout ha decretato la retrocessione in serie D di Ischia e Melfi, mentre nei playoff saranno Foggia e Pisa a contendersi l’accesso in cadetteria.
Siamo proprio agli sgoccioli. Sono già arrivate le prime sentenze di questo lungo campionato di Lega Pro. Nel girone meridionale la post season ha posto fine alle residue speranze dell’Ischia. I campani, guidati da mister Di Meglio, non sono riusciti nell’impresa di ribaltare lo 0-3 della gara d’andata. Troppo netta la sconfitta patita 7 giorni prima al “Mazzella”. Il 2-1 conquistato sul campo del Monopoli è solo una magra consolazione. Eppure gli ischitani si erano illusi di poter capovolgere il risultato andando a segno per ben due volte nel primo tempo. Le reti di Florio al 36′ e di Kanoute al 41′ avevano dato linfa ad una possibile remuntada in terra pugliese. Il gol del Monopoli a 5 minuti dalla fine però, realizzato da Bacchetti, ha chiuso definitivamente il discorso salvezza. I biancoverdi di D’Adderio possono così festeggiare di fronte al loro pubblico una meritata permanenza in categoria.
Molto più sorprendente il verdetto scaturito dall’altro scontro salvezza tra Martina e Melfi. Sono i lucani ad abbandonare il calcio professionistico. Dopo 180 minuti ad alta tensione retrocedono amaramente in serie D, seppur sospinti da un pubblico mai domo. La gara di andata, disputata in Puglia, aveva visto primeggiare il Martina con un risicato 1-0, arrivato grazie ad una rete del solito Baclet. Nel match di ritorno dell’ “Arturio Valerio” il classico risultato ad occhiali. 0-0 con poche occasioni nella prima frazione di gioco, e 0-0 dopo i secondi 45 minuti di gioco, conditi anche dall’espulsione di Petta che spegne ogni residua speranza per i padroni di casa. Così il Melfi, forse la migliore squadra di bassa classifica del torneo, deve rassegnarsi ad una inaspettata retrocessione.
Nel girone A si salvano Pro Piacenza e Mantova, mentre sono Albinoleffe e Cuneo a retrocedere. Nel girone B salvezza pirotecnica per il Prato, che ribalta lo svantaggio acquisito nella partita d’andata con la Lupa Roma, e condanna i laziali alla serie D. Nell’altro incontro valevole per la permanenza in categoria la spunta il Rimini, L’Aquila surclassato con un netto 3-1.

Il clou del weekend di post season in Lega Pro era rappresentato dal derby infuocato tra Foggia e Lecce. I 16mila dello “Zaccheria” hanno spinto i satanelli di De Zerbi alla conquista della finale playoff. Festa grande in casa Foggia, il colpaccio esterno realizzato sette giorni prima al “Via del Mare” avevà già incanalato la sfida sui binari rossoneri. La rete capolavoro di Riverola al minuto 50 e poi di Sarno al 63′ hanno chiuso la pratica. A poco è valsa la segnatura di Caturano a un quarto d’ora dal termine, se non a sancire il 2-1 finale. Grande amarezza per Moscardelli e soci, che pensavano di poter giungere fino in fondo nella cavalcata verso la serie B. Mister Braglia, espulso insieme al general manager dei salentini, non ha digerito la sconfitta lasciandosi andare a dichiarazione molto pesanti nel post partita contro la direzione arbitrale.
Nel ritorno dell’altra semifinale playoff l’esito era piuttosto scontato e in effetti non ci sono state sorprese. Sarà il Pisa di Gattuso a giocarsi la finalissima. Nulla da fare per l’outsider Pordenone. Troppo pesante il 3-0 subito nella gara d’andata. Lo 0-0 al termine dei 90 minuti ha spedito i toscani in finale. Per qualità di gioco espressa sarà forse lo scontro più giusto per aggiudicarsi la promozione. Sia il Foggia che il Pisa hanno affrontato questi playoff con la giusta cattiveria agonistica e con la sicurezza di chi è ben conscio delle proprie qualità tecniche. Ci sarà sicuramente da divertirsi nella doppia gara che vedrà contrapporsi due tecnici emergenti dal sicuro avvenire.
Inizia così a prendere forma il quadro delle 60 squadre che comporranno i tre gironi della Lega Pro 2016/2017. Nei prossimi giorni il presidente Gravina dovrebbe rendere noti i criteri che si seguiranno per stilare i tornei. Dalle prime indiscrezioni filtrate pare che verrà accantonato il classico metodo riferito alla territorialità. Molto probabilmente non avremo più i soliti gironi settentrionali, centrali e meridionali ma bensì il girone A riservato all’Italia dell’ovest, il girone B riservato all’Italia dell’Est e il girone C riservato all’Italia centrale. Meno praticabile l’idea del sorteggio dei vari gironi con relative teste di serie. A breve ne sapremo di più.
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