Le indagini sulla cosca dei Lanzino-Ruà hanno permesso di scoprire e fermare il tentativo di estorsione ai danni di un commerciante di Rende

Provenzano era stato arrestato il 27 maggio scorso,Gatto e Mazzulla invece erano già detenuti. E secondo le indagini dirette da Pierpaolo Bruni, sostituto procuratore della Dda di Catanzaro, Gatto (uomo che viene associato alla cosca di ‘ndrangheta dei Lanzino-Ruà) e Provenzano avrebbero incaricato Mazzulla di presentarsi dal macellaio per l’estorsione. In particolare è emerso che l’emissario aveva detto di essere stato inviato per ritirare il ‘regalo’ da ricevere due volte l’anno, a Natale come a Ferragosto.
Il macellaio rendese si trovava già in una situazione economica complicata, ma a salvarlo ci hanno pensato le indagini portate avanti dai carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale carabinieri di Cosenza e dal Nucleo Operativo e radiomobile della Compagnia dei Carabinieri di Rende che già controllavano le attività di personaggi legati alla cosca dei Lanzino-Ruà. Un controllo che negli ultimi mese ha permesso di arrestare tutti gli esponenti della cosca abituali protagonisti di estorsioni, compresi questi ultimi.
Vai al contenuto




