Fabio Curto, calabrese, e precisamente di Acri, è stato il vero protagonista della prima puntata di “the Voice” andata in onda ieri 25 febbraio

27 anni, lineamenti mediterranei ed una voce potente, precisa e che travolge.
Così Fabio Curto ha incantato il pubblico che ha applaudito già al secondo minuto di esibizione e che ha portato tutti e quattro i giudici a girasi per verificare chi ci fosse dietro quella voce “folk/soul”.
Ottima dizione, sicurezza e presenza scenica, hanno poi dato a Fabio Curto il lasciapassare alle fasi successive della ormai famosa trasmissione di Rai 2.
Hanno provato a convincerlo a far parte della propria squadra, J-ax, Noemi e Piero Pelù, ma Fabio Curto, con quell’aria di chi ha le idee chiare su quello che vuole, sceglie la coppia “padre-figlio” formata da Roby Facchinetti e suo figlio Francesco, che quest’anno con una “doppia poltrona” hanno sostituito la signora Carrà.

Fabio Curto, che vive a Bologna e che per vivere fa l’artista di strada, ha sfoderato sin da subito le sue caratteristiche vocali, senza nessuna incertezza, e puntando su un’ottima performance che gli ha concesso lasciare il segno nella prima puntata di ieri sera.
Quel look così meridionale, come se volesse creare un antitesi perfetta tra la sua voce black, e le origini che profumano di mare e di sole.
Voce riconoscibile, dunque, quella di Fabio Curto. Caratteristica che – come sottolinea Roby Facchinetti – è determinante quando ci si incammina nel mondo della musica e del successo.
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