PERINA 6 (Quasi spettatore): Viene impegnato soltanto nei minuti finali del match nell’ambito di un’azione d’attacco confusionaria degli avversari che, tuttavia, viene stoppata grazie ad una sua pronta uscita.
IDDA 5 (“Na cruce”): Dopo l’atteggiamento provocatorio verso i tifosi al termine della partita contro la Sicula Leonzio non mi sarei mai aspettato di vederlo ancora in campo. Invece, c’è e gioca come ha sempre giocato finora. “Turruni supa turruni”.
DERMAKU 6,5 (Aitante): Guida ottimamente la difesa annullando gli attaccanti del Rende, soprattutto “chiru curu nume i nu medicinale ca jia pi numinata ca era buanu”. Si candida come pilastro del Cosenza futuro, quello da gennaio in poi…
PASQUALONI 6 (Affidabile): Sotto la direzione di Dermaku, questo ragazzo gioca una partita attenta e priva di sbavature. Meriterebbe più considerazione.

CORSI 6+ (Prezioso): Non fa toccare un pallone al temuto terzino rendese Blaze. Si vede che se potesse, spaccherebbe tutto. Per la nostra maglia darebbe tutto e merita solo applausi.
CALAMAI 5,5 (“Troppo” generoso) :Grande lavoratore ma “tena sup’a cuscienza nu contropiede fumatu” a causa di un suo passaggio totalmente sballato: riesce a beccare in pieno l’unico difensore del Rende in area, anziché servire uno dei suoi due compagni soli soletti davanti alla porta.
PALMIERO 6,5 (Sopra le righe): Si spacca la schiena a centrocampo dando e prendendo numerosi colpi, senza mai perdere la lucidità necessaria per dare qualità alla manovra. Purtroppo, le sue geometrie son destinate a naufragar arrivati nei pressi dell’altrui area di rigore.
BRUCCINI 5 (Corpo estraneo): Ennesima partita nel corso della quale mi sono chiesto se fosse in campo. Oltre a battere nel secondo tempo le due punizioni sugli sviluppi delle quali Pascali va vicino al gol, veramente non si è mai visto.
D’ORAZIO 5,5 (“Pede stùartu”): Molto bene nei primi venti minuti di gara poi si affievolisce, senza però disdegnare mai la partecipazione alla fase offensiva. In due circostanze gli arriva il pallone sul sinistro per un calcio al volo ma “manna a palla i l’atra parte du campu”.
MUNGO 5,5 (Appannato): Non è il solito Mungo. Non entra mai seriamente in partita. Fallisce un gol incredibile solo davanti al portiere. Anziché stoppare con calma il pallone, metterlo giù e calciare a rete indisturbato, prova una improbabile sforbiciata. Quasi quasi “paria ca iocava a fissià”.
BACLET 5,5 (Solita minestra): “Mina, si mmualica, s’allorda ma un signa mancu pi amure i Sambranciscu nuastru”.
DALLA PANCHINA
STATELLA s.v.
MENDICINO 5 (“Sciuaddru mia”): Ho visto e rivisto decine di fotogrammi ed immagini “du gol ca s’è fumatu a nu metru da porta”. Come si fa?

PASCALI 6+ (Professionista vero): “Cittu cittu” da sempre il suo contributo e poi, in due minuti, “mina chiù mporta iddru sulu ca Baclet e Mendicino accucchiati”. Credo che debba essere rivalutato dalla piazza.
All. BRAGLIA 6 (Onesto): Schiera bene la squadra e, giustamente, si concentra sui calciatori che al momento gli danno più garanzie. È un grande conoscitore di calcio e ci si può fidare di lui. Sa già cosa fare. A gennaio molti “muarti” saluteranno Cosenza e potrà partire finalmente un nuovo progetto. Fino ad allora, dovremo guardarci alle spalle in classifica. “U problema è ca ancora pi u mercato i iennaru manca nu mise”. Da qui al nuovo anno, ogni punto fatto sarà un punto d’oro. Quindi, godiamoci questo pareggio acciuffato al “Lorenzon”!
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