Il migliore in campo scelto dai followers di “Lupi si nasce” è DAVID OKEREKE: il totale dei votanti è stato di 195; in 146 (il 75%) hanno espresso la loro preferenza per l’attaccante rossoblu; i restanti 49 (il 25%) hanno optato per ANGELO CORSI.
SARACCO 6,5 (Preciso): Neutralizza ottimamente due tiri-cross insidiosi (in sostanza dua culate) e svolge diligentemente l’ordinaria amministrazione. Nel doppio confronto, il Trapani dall’attacco stellare, supa a carta, non si è mai visto dalle sue parti, salvo pi u gol i l’andata ca nu simu fattu suli.
IDDA 7,5 (Sicurezza): L’esistenza umana è, per sua intrinseca natura, governata dall’incertezza. Tuttavia, ci su dua cose sicure: ca iamu a l’atru munnu e ca Idda ti palìa pi tutta a partita. E non c’è modo di sottrarsi a questo destino.
DERMAKU 7+ (Autoritativo): Nei primi minuti probabilmente avverte un pò troppo la tensione per via dell’errore della gara di andata. Ma pu capiscia subito ca n’aviamu i ricoglia i Trapani cura qualificazione e ncumincia a dettà legge. Dinanzi a lui si è in stato di soggezione.

PASCALI s.v.
CORSI 7,5 (Sontuoso): Durante la gara mi chiedìa si supa a destra c’era Maicon. Ha fattu chiova e scampà: attento dietro e intraprendente, sicuro di sé, n’animale, in proiezione offensiva. Costruisce con caparbietà e gran classe il secondo gol dei lupi, che mette in cassaforte il passaggio del turno, sradicando un pallone alla difesa avversaria e poi pennellandolo sulla testa di Tutino.
MUNGO 7+ (“Na zicca”): È nu pipariaddru, nu moto perpetuo. Non fa ragionare gli avversari, li zumpa popu su’i ricchie. Gioca una gara di grande spessore agonistico ed è punto di collegamento tra i reparti. Si propone bene anche in zona gol con svariati inserimenti ma non viene mai servito a dovere dai suoi compagni.
PALMIERO 7+ (Sostanziale): Il suo lavoro è fondamentale per assumere il dominio del centrocampo. Meno geometrie e chiù paccari e cavuci. Grande personalità ed intelligenza tattica.
BRUCCINI 7+ (Solo qualità): Sarebbe il rappresentante ideale per la sartoria italiana nel mondo. Robba i lussu insomma. Anche quando si sacrifica col lavoro sporco un s’allorda mai picchì tena stile, sempre. È sempre presente anche in zona gol.
D’ORAZIO 7,5 (Ministro in pectore): Unu ca in dua partite non solo unn’ha fattu toccà na palla a Marras ma l’ha puru, sovente, pigliatu a tunnel cumu minimo add’essa inserito intr’a lista di ministri da sottoporre a Mattarella. Chiamati a Conte, a Di Maio e a Salvini ca su ancora a tiampu.
TUTINO 8+ (Super star): È il quid pluris dell’attacco rossoblù e svolge ogni tipo di mansione: sponde, dribbling, pressing, assist, simulazioni e gol. Segna il gol che chiude la partita con un movimento da bomber d’area: finta di andare sul primo palo e via ad attaccare il secondo. Ormai a Cusenza è cumu na star: i tifosi lo acclamano e i fimmine l’abbramanu. Idolo.
OKEREKE 8+ (Devastante): Fa un lavoro pazzesco in pressing e tiene alta la squadra. Ricoglia tanti i chiri paccari per la causa (infatti è esciutu cura capu spaccata) ca i cumpagni c’avissanu i pagà, quantomeno, na cena. Spaventoso sul primo gol dei lupi: ruba palla ad un difensore ca si stava faciannu na passiateddra a centrocampo e si fa 50 metri i campu per poi fulminare con un tiro precisissimo Furlan. Grande cicculata.

DALLA PANCHINA
CAMIGLIANO 7+ (Pronto per l’uso): Sostituisce Pascali dopo pochi minuti dall’inizio del match ma è come se fosse stato ab origine in campo. Entra subito in partita ed erge con Idda e Dermaku il muro difensivo rossoblù, impenetrabile per gli avversari.
PEREZ s.v.
CALAMAI s.v.
LOVISO s.v.
RAMOS s.v.
All. BRAGLIA 9 (Stratega): Secondo un vecchio adagio “quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare”. Infatti, quannu ci su i play off, Braglia sale in cattedra. Ragionando in termini di doppio confronto, lo stratega toscano ha annientato tatticamente Calori, al quale non resta che prendere appunti e riflettere. Così come Pericle, nonostante fosse comandante militare, consolidò il sistema democratico della polis, Braglia ha rinvigorito i valori della caparbietà e della solidarietà ponendoli a fondamento dell’assetto della sua squadra. Contro il Trapani non c’è stata partita ed è inutile fare troppe parole: l’amu scartavitrati sia all’andata che al ritorno. Anzi, la gara del Provinciale è stata giocata persino meglio rispetto a quella del Marulla. Un Cosenza bello ma concreto, rispettoso dell’avversario ma affamato e consapevole della propria forza. Mo tutti n’hannu i dà cuntu. Siamo l’armata rossoblù e mai nessun ci fermerà…
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