La storica caserma dei carabinieri da Torano è stata trasferita a Bisignano, fatto successo dopo più di 100 anni di onorato servizio.
“Al fianco della popolazione come consigliere di minoranza – scrive Alfonso Marturano in una nota -, nonostante le ripetute rimostranze ed interventi in diverse sedute del consiglio comunale e articoli su giornali, con rammarico, ho assistito, assieme alla popolazione toranese, al trasloco della caserma dei carabinieri da Torano verso Bisignano, fatto avvenuto giovedì scorso 11 aprile 2024. Il fatto, non solo è uno smacco all’intera popolazione toranese, ma anche per tutti i comuni limitrofi (Cerzeto, San Martino di Finita, Rota Greca)”.
“La cosa – spiega Alfonso Marturano – è stata fatta passare in sordina dall’attuale amministrazione, come se nulla fosse, o come se la presenza dell’arma dei carabinieri fosse superflua per Torano e per il circondario. Il tutto ha una lunga gestazione. Infatti, nel lontano 2017 il comando provinciale dei carabinieri trasmetteva al comune di Torano formale richiesta in cui veniva chiesta una nuova collocazione per la caserma sempre nel comune di Torano; l’amministrazione precedente individuava e comunicava il sito di via Montessori (ex scuola elementare), tant’è che il 18 dicembre del 2017 l’Arma eseguì il giusto sopralluogo della struttura, con commissione propria. Dopo la visita, dall’Arma, il 12 gennaio 2018, giungeva reiterata richiesta con approvazione del sito proposto con indicazione di piccoli adeguamenti. Nella corrispondenza (tra Comune ed Arma) del 08 giugno 2018 viniva finanche evidenziato l’importo concordato del fitto, con la precedente amministrazione, pari a 24.682,06 euro annui per la locazione dell’immobile per la cessione dello stesso in uso all’Arma. Il tutto veniva ratificato con delibera di giunta, dalla precedente amministrazione, nr 29 del 12.03.2019”.

Il problema dunque sembrava risolto ma evidentemente poi non andò così. “L’amministrazione pro tempore – continua Marturano – ha provvide a sistemare l’Arma dei carabinieri in un nuovo sito (per come chiesto) idoneo e funzionale. L’odierna amministrazione, appena insediatasi, revocò la delibera nr 29 di cui sopra con delibera n 60 del 18.06.2019”.
“Perché? Qual è il motivo?” – chiede e si chiede Marturano. “A loro dire – prosegue Marturano -, l’immobile nascevs e doveva rimanere un istituto scolastico e assegnarlo all’Arma implica il cambio di destinazione d’uso, quindi possibilità di perdita dei finanziamenti ottenuti per il ripristino; con delibera nr 160 del 20.11.2020, sempre l’attuale amministrazione, si impegnò a reperire idonea destinazione pubblica e/o privata. Nel caso di destinazione privata il comune si impegnava a concorrere al pagamento del fitto gravando anche sulle casse comunali”.
“Il 09 agosto del 2021 e il 09 novembre dello stesso anno – continua Marturano -, i consiglieri di minoranza inviavano interpellanza in cui chiedevano al sindaco (Raimondo) di rendere partecipe tutta la popolazione della soluzione individuata e nello specifico: se e quali misure siano state in concreto adottate al fine di scongiurare agni rischio di delocalizzazione della caserma dei carabinieri di Torano castello. Nel consiglio comunale nr 48 del 21 del 2021 il sindaco (Raimondo) faceva riferimento, in risposta a quanto chiesto, ad una promessa risposta dettagliata in merito, ad oggi mai giunta.
L’amministrazione attuale, non contenta, con delibera di consiglio comunale nr 8 del 07 aprile 2022, approvava, come soluzione, il trasferimento a titolo gratuito allo Stato (donazione modale) di terreno comunale (ex area mattatoio) per la realizzazione della struttura “caserma” a carico del ministero. Proposta di cui mai nessuno ha tenuto conto. Durante il consiglio comunale citato, il consigliere Marturano, manifestava forte preoccupazione sulla modalità proposta a soluzione del problema, sottolineando che la soluzione non sarebbe immediata viste le problematiche del sito. Sito che per altro è oggetto di sequestro giudiziario, quindi inopportuna ed inefficace la scelta”.
“Nella vicenda ho sempre manifestato dissenso – continua -, e soprattutto sollecitato il raggiungimento di una soluzione. Un disappunto sempre proclamato con interventi sui social e su testate giornalistiche al fine di rendere la popolazione vigile e presente. E vista l’indifferenza dell’amministrazione, ho organizzato assieme ad un comitato di cittadini “pro caserma”, una raccolta di firme di liberi cittadini, poi consegnata all’Arma dei carabinieri, in un incontro tenutosi nella sede dell’Arma di Rende, assieme ai consiglieri di minoranza ed al comitato”.
“Tutto lo sforzo profuso – continua – non ha sortito nessun risultato positivo ed il risvolto è stato quello del trasferimento della caserma. Ma la ricaduta sul territorio comunale, non è solo la non presenza della caserma, ma dell’attività’ di presidio del territorio che consentiva interventi di sicurezza immediati ed efficaci che tutti conoscono e apprezzano. L’arma è la presenza dello Stato, la conoscenza intima del territorio, il riferimento per le cose giuste e la risposta immediata alle problematiche di una civile popolazione. Oggi, Torano è privo di un riferimento istituzionale, riconosciuto da tutti come elemento essenziale per la sicurezza della popolazione. Sarebbe necessario un elogio al sindaco ed a tutta l’amministrazione attuale per tutto il lavoro fatto che ha portato al trasferimento della caserma da Torano a Bisignano”.
“Torano non necessita, come dice il sindaco, di uno sportello dei carabinieri in una stanza comunale, Torano necessita della caserma per come da sempre è stato” – conclude il consigliere Alfonso Marturano.
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