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Transizione ecologica a Rende: grande successo per l’incontro del PD sulle Comunità Energetiche Rinnovabili

All’Hotel San Francesco cittadini, professionisti e sindacati a confronto sui modelli di autoconsumo collettivo. Il segretario Ettore Morelli rilancia: «Il nostro territorio ha le carte in regola per essere un laboratorio d’avanguardia».

Si è svolto ieri, presso l’Hotel San Francesco di Rende, l’incontro promosso dal Partito Democratico cittadino dedicato alle fonti energetiche rinnovabili, alle Comunità Energetiche e alle nuove forme di autoconsumo collettivo.

Un appuntamento molto partecipato, che ha visto la presenza di cittadini, professionisti, associazioni, rappresentanti di partiti e organizzazioni sindacali, confermando l’interesse crescente del territorio verso i temi della transizione ecologica.Dopo l’introduzione del segretario PD Rende, Ettore Morelli, il dibattito ha offerto un approfondimento tecnico e giuridico grazie agli interventi di Alessandro Mazzitelli, docente di Diritto dell’Ambiente dell’Università della Calabria, di Ilaria Braile, ingegnere edile e progettista, e di Selena Donnici, ingegnere civile e consulente energetico.

La moderazione è stata affidata a Marina Simonetti, che ha guidato il confronto valorizzando le diverse competenze presenti al tavolo.Nel corso dell’incontro sono stati analizzati i principali strumenti normativi, le opportunità per i territori, le ricadute economiche e ambientali dei modelli energetici condivisi, con particolare attenzione alle esigenze delle comunità locali e alle potenzialità di sviluppo sostenibile.Durante il suo intervento introduttivo, il segretario cittadino Ettore Morelli ha evidenziato come la Comunità Energetica rappresenti «una delle opportunità più concrete per migliorare la qualità della vita dei cittadini e rafforzare la coesione sociale».

Morelli ha sottolineato che modelli di produzione e condivisione dell’energia «non sono soltanto strumenti tecnici, ma scelte politiche che permettono ai territori di diventare protagonisti della transizione ecologica».

Secondo il segretario, Rende «ha tutte le condizioni per essere un laboratorio avanzato di innovazione energetica, grazie alla presenza dell’Università, di professionalità qualificate e di una comunità attenta ai temi ambientali».

La Comunità Energetica, ha aggiunto, «può generare risparmi per le famiglie, vantaggi per le imprese, benefici ambientali e nuove forme di partecipazione civica. È una strada che intendiamo percorrere con determinazione, coinvolgendo cittadini, associazioni e realtà produttive del territorio».L’iniziativa si inserisce nel percorso di confronto e informazione che il Partito Democratico di Rende sta portando avanti sui temi della transizione ecologica, dell’innovazione e della partecipazione civica, con l’obiettivo di costruire politiche territoriali capaci di rispondere alle sfide energetiche e ambientali dei prossimi anni.

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