La denuncia della Filt-Cgil che mette i dati nero su bianco: negli ultimo 20 anni i ferrovieri calabresi sono scesi da 13.000 a circa 2.000

Come sottolineano Nino Costantino, il segretario regionale della Filt-Cgil, e Maria Cuzzupoli (responsabile regionale ferrovieri Filt-Cgil Calabria) “ancora una volta Trenitalia umilia la nostra regione. Dopo i tagli sulla lunga percorrenza, l’assenza ormai cronica di investimenti, un trasporto regionale colabrodo, una ferrovia ionica da far west, adesso Trenitalia comunica un piano di assunzioni nazionale in cui viene esclusa scientificamente la Calabria”.
In realtà dovrebbe essere l’esatto contrario: “Una decisione assurda e che contrasta con la necessità di rilanciare il sistema ferroviario calabrese che invece avrebbe bisogno di una inversione reale di tendenza sia in termini di investimenti che di assunzioni. Negli ultimi vent’anni i ferrovieri calabresi sono passati da circa 13.000 a circa 2.000. Negli ultimi cinque anni gli investimenti del gruppo FS nel Sud del Paese sono stati di circa il 20% e in Calabria di circa il 5%”.
Ecco perché bisogna passare all’azione, secondo i sindacati di settore: “Occorre subito promuovere una azione che blocchi la scelta delle ferrovie di abbandonare completamente la Calabria. Chiediamo al Presidente Oliverio di far sentire vivacemente la propria voce. Invitiamo la deputazione calabrese a porre con determinazione e nettezza questo scandalo nel parlamento italiano”.
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