Cifre da capogiro hanno accompagnato il rieletto sindaco Mario Occhiuto che gode della stima e fiducia di molti sostenitori. Wanda Ferro analizza la vittoria

Una vittoria trionfante quella portata a termine durante le amministrative. Cifre da capogiro: 72% dei votanti per una preferenza Occhiuto che sfiora il 60%. Immediati i commenti dei colleghi che rivolgono ulteriore fiducia, con qualche vena polemica, al neoeletto.
“Il dato – ha spiegato Jole Santelli, coordinatrice di Fi, durante lo spoglio – impone prudenza, ma per l’omogeneità del rilevamento anche ottimismo. Se così dovesse andare, vuol dire che la vittoria è straripante. Questa sarebbe la vittoria della buona amministrazione e della buona politica, dai toni corretti, contro una campagna dei veleni. Vuol dire che i cittadini hanno bisogno di questo”.
E in effetti i cittadini hanno dimostrato di abbracciare a pieno la politica di Mario Occhiuto, confermandone nuovamente la carica di primo cittadino. Roberto Occhiuto, deputato di Fi e fratello del sindaco, ha dichiarato invece: “grande vittoria che dimostra il grande amore nei suoi confronti dei cosentini che non han
In una nota scritta dal vice coordinatore di Forza Italia Calabria Wanda Ferro, si legge, un’accurata analisti post-vittoria: “il successo straordinario di Mario Occhiuto a Cosenza, arrivato al termine di una campagna elettorale accompagnata dall’entusiasmo e dalla partecipazione di migliaia di cittadini, premia i risultati tangibili ottenuti dalla sua amministrazione, e boccia sonoramente le manovre di palazzo e gli inciuci di potere consumati sulla pelle di una città che ha mostrato la sua reazione in maniera eclatante ed intelligente, dando fiducia alla buona politica anziché all’antipolitica. Allo stesso modo è innegabile che la vittoria del centrodestra al primo turno a Cosenza rappresenta un forte e per nulla inaspettato segnale di bocciatura del presidente della Regione Mario Oliverio e della sua azione amministrativa, contrassegnata in quest’anno e mezzo da molte chiacchiere e da pochi fatti. Oliverio ha messo la faccia in questa campagna elettorale, nella sua Cosenza, e ha perciò potuto constatare come sia ormai evaporato l’ampissimo consenso ricevuto alle regionali – e conclude – Nonostante sulla sua affollata quanto già sgangherata nave si siano affrettati a salire, accolti con tutti gli onori, personaggi che senza alcun ritegno girano di porto in porto cercando di intercettare il vento giusto. Peccato che questi personaggi siano un po’ come quelle donne che, nelle vecchie storie di mare, con la loro lussuriosa seduzione creano tensioni tra la ciurma portando sfortuna e disgrazie all’intera nave. In fondo il giusto destino per chi, evidentemente abbagliato dal potere fine a se stesso, non ha voluto accettare una sfida di grande civiltà democratica: quella di rifiutare i transfughi e chi considera la politica non come impegno al servizio del cittadino, ma come luogo del mercimonio e della spregiudicatezza morale. La dura lezione arrivata da Cosenza dovrebbe fare riflettere il governatore e i rappresentanti del Pd calabrese e richiamarli a scelte di responsabilità nei confronti dei cittadini. Se continueranno ad eclissarsi continuando come se nulla fosse accaduto, dimostreranno tutto il loro disinteresse nei confronti dei cittadini calabresi che hanno esaurito da tempo i bonus di fiducia da concedere. Faccio i complimenti a Mario Occhiuto, e ringrazio tutti i candidati del centrodestra scesi in campo a Cosenza e nelle altre realtà calabresi, a partire da Crotone dove Antonio Argentieri Piuma, con il suo progetto civico che ha saputo coinvolgere tante positive realtà del mondo produttivo, professionale e sociale insieme alla buona politica, ha ottenuto un buon risultato, tenuto conto della situazione di grande difficoltà da cui proveniva il centrodestra nel capoluogo pitagorico, segnata da polemiche e divisioni che il nostro elettorato non ama e punisce inesorabilmente. Purtroppo i soli tre mesi di commissariamento non sono stati sufficienti a recuperare il terreno perduto, e certamente subito dopo il ballottaggio si dovranno individuare dei referenti sul territorio capaci di rappresentare il partito in maniera adeguata e di lavorare in maniera costruttiva”.
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