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Trivellazioni nello Jonio, i 5 Stelle protestano al Parlamento europeo

Trivellazioni nello Jonio ,dura interrogazione di Laura Ferrara, Portavoce del Movimento 5 Stelle in Europa, sul mancato consulto della popolazione locale

Trivellazioni nello JonioLe trivellazioni alla ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi finalizzata nel Mar Jonio dovrebbero essere in primis autorizzate dalla volontà popolare e non effettuate all’oscuro di tutti. Eppure non è così ed è per questo che Laura Ferrara, Portavoce del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo, ha scritto una dura nota di protesta presentando un’interrogazione al Parlamento stesso.
Come si legge nel documento “in Italia succede anche questo: il Ministero chiede sì preventivamente parere agli enti locali della costa ionica calabrese, questi, tutte eccetto due che non lo hanno formulato, esprimono parere contrario alle trivellazione lungo le loro coste. Un parere che per il Ministero non ha alcun valore visto che concede comunque il permesso di ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi (convenzionalmente denominato DR74AP) nelle acque dello Jonio”.
Un principio che va contro quanto stabilito dalla Convenzione di Aarhus che prevede la partecipazione del pubblico ai processi decisionali. “Principi ovvi per delle attività talmente invasive e devastanti come le trivellazioni in mare – scrive ancora Ferrara – che non meriterebbero neanche di essere codificati per quanto dovrebbero essere scontati per uno Stato che si definisce democratico. Invece in Italia accade che si attribuisce più potere alle lobby delle compagnie private che al parere contrario delle popolazioni interessate alle operazioni di estrazione in mare di idrocarburi, parere espresso per mezzo delle rispettive amministrazioni comunali Comuni”.
Un conto sono le decisioni di Roma, un altro quello che vorrebbero gli abitanti delle zone interessate: “A cosa sono serviti i NO alle trivellazioni gridati in ogni occasione di incontri, dibattiti, assisi comunali e delibere di giunta dei comuni di Cassano allo Jonio, Rossano, Amendolara, Corigliano Calabro, Calopezzati e Villapiana? Il Governo ad oggi non ha ancora messo in piedi un piano energetico valido per l’Italia, un piano che si basi sulle energie rinnovabili. Continua invece a investire nei combustibili fossili. Si è creato un netto distacco istituzionale fra governo centrale e i Comuni, vera espressione delle decisioni popolari. Il decreto autorizzativo per la ricerca e l’estrazione di idrocarburi nel Mar Jonio, presenta infinite criticità, quella del diniego della partecipazione del pubblico è solo la più evidente e politicamente dolorosa. Per quel che mi riguarda questo è solo l’inizio della nostra ferma opposizione”.

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