La Finanza ha scoperto una truffa da oltre 700 mila euro attuata da un’azienda che fingeva di tenere corsi di formazione e assunzioni per disoccupati di lungo corso

Il provvedimento emesso nei confronti degli amministratori pro tempore di una società che opera nel settore delle costruzioni arriva al termine delle indagini che i finanzieri hanno condotto sull’impiego delle risorse comunitarie erogate dalla Regione Calabria e destinate ad incentivare l’occupazione e formazione in azienda di dipendenti neo-assunti, in particolare i disoccupati di lungo corso.
Per ottenere i fondi era necessario rispettare alcune regole, tra le quali tenere i lavoratori per almeno un triennio e prevedere un programma di formazione espressamente dedicato. Anche la società in questione aveva chiesto l’accesso ai fondi, per un totale di 630 mila euro destinati alle spese relative ai costi salariali e altri 84 mila per i corsi di formazione. Ma i controlli operati dalla Finanza hanno dimostrato che a parte uno solo, gli altri lavoratori non sapessero delle firme da mettere sui registri delle presenze e non abbiano partecipato ad alcun corso di formazione. In più le assunzioni erano irregolari perché presentavano licenziamenti fittizi da un’altra azienda per poi essere riassunti da quella in questione. E ancora, molti di quei lavoratori non appartenevano a categoria svantaggiate e la società avrebbe utilizzato ad hoc un contratto di subappalto per dimostrare di essere operante e quindi incassare i fondi.
Così sono state segnalate all’Autorità Giudiziaria otto persone ritenute responsabili del reato di truffa aggravata, di falso e dei reati tributari di emissione ed utilizzo di fatture false, oltre che occultamento delle scritture contabili. Inoltre denunciati alcuni professionisti che hanno prodotto le fatture false per attestare lo svolgimento delle attività formative mai avvenute.
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