Banner Conad

Un anno senza il grande campione di cuori Marco Calderaro

Nella serata di domani con una santa messa sarà ricordato il giovane calciatore di Montalto Uffugo, Marco Calderaro di 20 anni, che un anno fa un infausto destino, un incidente stradale avvenuto nei pressi dell’uscita Montalto-Rose, lo ha sottratto alla vita terrena ma non al calore dell’amore di familiari e amici.

Nel suo ricordo, bello, luminoso e vivo più che mai, domani sera, nel Piazzale della Chiesa S.S. Trinità di Taverna di Montalto Uffugo, alle ore 20, si stringeranno attorno alla famiglia di Marco la comunità in cui è vissuto e le comunità che, raggiunte per la sua passione del calcio, ha sempre saputo conquistare con il suo essere solare, le società sportive, le squadre in cui ha giocato e la lunga lista di amici e conoscenti che guardando al cielo spereranno di incrociare, sotto le stelle, ancora una volta, quegli occhi verdi meravigliosi con cui veglia da lassù su sui cari.

Marco Calderaro
Marco Calderaro

“Impossibile dimenticare”, “difficile non pensare a te”, “sei ovunque noi siamo”, “ti portiamo nel cuore”, sono solo alcune delle frasi che popolano le pagine e i profili dei social network.

Frasi che hanno animato cuore e mente di tutti quanti sabato scorso a Crotone, una delle città che ha ammirato le grandi doti calcistiche e umane di Marco, hanno dato luogo ad una manifestazione sportiva in suo onore.

Si è trattato di un torneo di calcio a 5 dal titolo “Gli amici di Marco”, il primo memorial che ha visto in campo gli ex compagni delle diverse squadre in cui ha giocato Marco, o come è noto nell’ambiente Caldex e MC9.

E nel disputare la partita, nel campo del Centro Sportivo Academy di Crotone, in molti sarebbero pronti a dire di aver visto il bomber con la maglietta numero 9 giocare al loro fianco.

E al loro fianco lo sente la famiglia, i suoi amici, i suoi compagni di squadra e di avventura, i bambini, quei bambini che con grande amore e con tanta dedizione allenava alimentando la loro passione e ponendosi come un punto di riferimento, un esempio, un faro. Un faro divenuto ancora più forte e capace di rendere migliore chi percorrerà la strada della vita portandolo con sé.

Probabilmente il destino dell’incantevole Marco era questo. Era vivere per sempre come una luce che illumina di bellezza e amore il percorso di chi ha avuto la fortuna di averlo o di incontrarlo.

Dalla redazione di Cosenza Post – Montalto Uffugo online un affettuoso abbraccio alla mamma, al papà e al fratello del grande campione Marco.

Condividi questo contenuto