Amarcord benaugurante per i rossoblu in terra lucana. Il Cosenza di Mimmo Toscano espugnò lo stadio “Arturo Valerio” il 14 Dicembre 2008, al termine del girone di andata di una stagione che si concluse in maniera trionfale.
Sembra passata un’eternità da allora. Era un altro Cosenza, con delle prospettive leggermente diverse da quelle di oggi. Eppure possono esserci delle similitudini tra quella realtà e quella attuale. Vissi molto da vicino quella partita, così come tutta quella splendida stagione che si chiuse con la seconda promozione consecutiva. Il Cosenza di allora viaggiava sulle ali di un entusiasmo ritrovato. Appena uscito, dopo 5 lunghissimi anni, dalla melma dei campionati dilettantistici, si apprestava a sovvertire tutti i pronostici dominando in lungo e in largo il campionato di Serie C2. Lo scontro con i gialloverdi arrivava una settimana dopo il derby di Calabria, chiuso con l’ennesimo squallido pareggio in cui Cosenza e Catanzaro decisero di non farsi del male.
Giunto a destinazione con la mia allegra combriccola, il ricordo va innanzitutto al pranzo luculliano che gustammo in un tipico agriturismo della cittadina melfitana. A dirla tutta la mia e la nostra passione per i piaceri della buona cucina fu causa del nostro arrivo in ritardo al vicino stadio. I soliti eccessivi controlli all’ingresso, che ci privarono perfino degli accendini, peggiorarono la situazione. Non fu certo l’inizio di partita a rallegrarci, col vantaggio immediato dei padroni di casa su uno svarione del buon Stefano Ambrosi. La forza di quel Cosenza però usci tutta nel proseguo della partita. La grandezza di quella squadra stava anche nella sicurezza che dimostrava di fronte alle prime difficoltà.

Vincemmo in rimonta grazie alle reti di Braca e dell’asfittico Polani. Il 9 rossoblu dell’epoca aveva molte caratteristiche in comune con l’attuale punta Andrea Arrighini. Come sta succedendo con il Panda, anche Enrico Polani giunse in terra bruzia accompagnato da grandi aspettative. Tanto impegno ma scarsa incisività in fase realizzativa accomunano i due calciatori. Il nostro rientro in città fu all’insegna dell’allegra e della soddisfazione per i 3 punti conquistati. Ci attendevano ancora mesi di successi, fino alla festa finale della matematica promozione proprio nel match di ritorno con i lucani al S.Vito.
A quelle due storiche promozioni consecutive seguirono solo disfatte, fino al ritorno nell’inferno della Serie D. Oggi, a 4 partite dal termine, giunti al capolinea di una stagione comunque positiva, ci auguriamo che le similitudini con quel Cosenza siano solo nei risultati sportivi e non nelle successive disavventure societarie.
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