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Università, test professioni sanitarie: anche in Calabria FGC protesta

In occasione dei test d’ingresso per le professioni sanitarie, anche in Calabria il Fronte della Gioventù Comunista (FGC) si è mobilitato con un’azione di protesta all’Università Magna Grecia di Catanzaro.

Striscione d’ingresso per le professioni sanitarie

«In Calabria chi viene dalle classi popolari non può permettersi nè di studiare nè di curarsi – ha affermato Manuele Panella, responsabile università del FGC in Calabria – chi non viene da una scuola prestigiosa o non può spendere migliaia di euro per prepararsi con i corsi privati viene buttato fuori da queste facoltà tramite i test. Come si può parlare di merito? I posti accessibili sono pochissimi in confronto ai 50.000 infermieri persi in Italia in 7 anni. I pochi ammessi a studiare verranno obbligati a svolgere migliaia di ore di tirocinio estenuante non retribuito, svolgendo le stesse mansioni di infermieri e tecnici regolari. In questo modo si taglia sul personale e sulle strutture. Questi test servono solo a peggiorare le condizioni della sanità in Calabria e nel resto d’Italia».

«L’università – conclude – non ha bisogno di questi test, ma di essere davvero gratuita e accessibile a tutti indipendentemente dalle condizioni economiche. Serve una pianificazione razionale dell’accesso dei giovani laureati al mondo del lavoro, per combattere la precarietà, la disoccupazione, la malasanità e il degrado della nostra terra».

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