Andrea Rizzo Pinna è stato uno dei primi acquisti della coppia Ursino-Del Vecchio, soli pochi giorni dopo il loro insediamento.
Caratteristiche tecniche:
Rizzo Pinna è un giovane trequartista brevilineo ma dotato di una buona tecnica e di ottima abilità nel calcio e arriva dalla Lucchese dopo aver militato nelle serie inferiori oltre che a Foggia, sempre in serie C.
È alla prima esperienza in cadetteria ma sembra essersi calato bene nella nuova realtà con entusiasmo e voglia di stupire.
Può occupare diverse posizioni in campo ma di certo quella dove rende meglio è alle spalle delle punte. Tuttavia ama spaziare per cercare la zolla migliore da cui poter far male all’avversario. Alvini lo tiene in alta considerazione e, pur non essendo ancora mai stato schierato da titolare, ha già trovato il primo gol in maglia rossoblù.
Carriera:
Nato a Milano da genitori di origine siciliana il 13-01-2000 inizia prestissimo ad innamorarsi del pallone. A 5 anni e mezzo è già alla Fiorita, una squadra dell’oratorio di Romano di Lombardia, il paese in cui viveva. Notato dall’osservatore dell’Atalanta Gigi Rossi, cresce quindi nel vivaio degli orobici dalla categoria Pulcini fino alla Primavera. Raggiunta la maggiore età passa in prestito all’Inter dove però trova pochissimo spazio e a gennaio 2019 si trasferisce alla Spal, all’epoca in serie A, e si allena spesso con la prima squadra agli ordini di mister Semplici. In estate arriva il passaggio al Palermo, in serie D, dove però non ha molto feeling con l’allenatore Pergolizzi. Colleziona sole due presenze, complice anche la sospensione definitiva dei campionati a causa del Covid. Nella stagione successiva rimane addirittura svincolato ma Andrea non si arrende e decide di ripartire ancora dai dilettanti accasandosi a febbraio 2021 al Vis Artena. 18 presenze lo renderanno appetibile al piano di sopra e il Foggia lo ingaggia per la stagione 2021-22. In Puglia però gli spazi saranno ridotti: a fine stagione si contano solo 16 presenze e 2 gol. Nonostante una stagione non brillantissima la Lucchese decide di dargli fiducia facendogli firmare un biennale. Andrea resta così in terza serie e vivrà due stagioni importanti in terra toscana. Se la prima non inizia con i galloni della titolarità e si chiude con 3 gol in 33 presenze, è la seconda che ne consacra la definitiva maturazione. Nonostante non sia un attaccante nello scorso campionato realizza 11 gol in 36 presenze e questo importante ruolino gli aprirà le porte di Cosenza e della Serie B.
Curiosità:
Ai tempi delle giovanili con l’Atalanta era parte di quel gruppo di talenti da cui sono venuti fuori Alessandro Bastoni e Andrea Colpani.
A Zingonia il lavoro quotidiano era improntato sul perfezionamento del bagaglio tecnico di ogni giocatore. In quegli anni ha ricoperto più ruoli, partendo dal venire impiegato come mezzala, addirittura poi davanti alla difesa fino all’attuale collocazione.
Ai tempi del Palermo (serie d 2019-2020) viene messo fuori rosa dal tecnico Pergolizzi che dichiarava: «Se non hai il carattere e le palle non puoi giocare a pallone. […] Non sarà più convocato finché non dimostra il suo carattere. […] Non si è calato nel progetto». Il tempo ha dimostrato che o Pergolizzi si sbagliava o Andrea è notevolmente migliorato da questo punto di vista.
A cura di Luca Aiello
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