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Venezia – Cosenza, le pagelle : Top & Flop

VENEZIA – COSENZA , LE PAGELLE DEI LUPI

PERINA 6 ( incolpevole) : per Pietro in laguna ordinaria amministrazione, nulla può sul goal di Longo da distanza ravvicinata

IDDA 6 ( attento ) : in ritardo insieme a Schiavi  sulla chiusura del goal dei padroni di casa, per il resto gioca una partita di massima concentrazione e attenzione

SCHIAVI 6 ( assistman) : si fa sorprendere insieme ad Idda sul primo goal, poi sale in cattedra, da un suo lancio preciso dalle retrovie nasce il pareggio della squadra silana

MONACO 5 ( arruffone) : da una sua mancata copertura, si fa saltare come un birillo, nasce la rete del vantaggio del Venezia. In generale non trasmette mai sicurezza al reparto.

D’ORAZIO 6 ( preciso) : partita senza particolari sbavature, tampona e riparte sulla fascia sinistra per tutti i 90 minuti di gioco

BRUCCINI 6 ( ordinato) : gioca un match senza acuti particolari, riferimento costante a centrocampo per i suoi compagni di squadra

KANOUTè 5 (spaesato) : giocatore involuto rispetto alle prime giornate di campionato, a volte sembra addormentarsi nel corso della partita commettendo errori imperdonabili che possono costare caro

SCIAUDONE 5,5  ( piccolo trotto) : quest’anno sembra scendere in campo sempre con il freno a mano tirato, dov’è finito il DS16 ammirato lo scorso campionato ?

CASASOLA 6 (compitino ) : sufficienza stiracchiata, si limita a fare il compitino in campo, può e deve fare di più soprattutto in fase di spinta

CARRETTA 6,5 (combattivo) : in attacco canta e porta la croce, sfortunato nel primo tempo quando Pomini gli nega il goal respingendo la sua conclusione sul palo

MACHACH 7 ( decisivo) : finalmente realizza il suo primo in Italia e con la maglia rossoblu, partita di tanto cuore e “cazzimma”

DALLA PANCHINA 

BROH 6 + ( propositivo) : 25 minuti finali giocati a buon ritmo

CAPELA 6 (senza sbavature) : entra al posto di uno stanco Schiavi e non commette errori

BAHLOULI S.V

MISTER PILLON 6+ ( pragmatico) : senza Rivière e Asencio le due bocche di fuoco della squadra di più non si poteva fare. Gioca un match intelligente portando a casa un punticino che in questo momento più di fare classifica infonde morale per le prossime partite. Siamo ancora in terapia intensiva, ma ancora non siamo morti.

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