Natalija e Milana sono due lavoratrici, una russa e l’altra ucraina, del Wine Art di Rende.
Cosenza Post, il giornale del racconto. Mi piace pubblicizzare sulla mia personale bacheca di Facebook così il nostro giornale. Anche perché è la verità.
Miriamo ai racconti di vita non solo nella nostra città, ma in tutto il territorio. E tra i racconti di vita quello di oggi merita una sottolineatura importante da parte di tutti voi.
Non solo con un click, ma con delle riflessioni da poter fare magari nella nostre pagine social.
Ed eccolo sul primo binario dei racconti che parte questa storia “beccata” in un piccolo ristorante di Rende, il Wine Art. Anzi piccolissimo, come quella cucina dove lavorano fianco a fianco Natalija (Russa) e Milana (Ucraina).

Il giovane proprietario Carmine è orgoglioso e le stringe tra le braccia: “sono due donne coraggiose che si trovano qui in Italia a causa di una guerra che non vuole terminare”.
Non staremo qui a raccontare il loro vissuto, anche perché, il dolore e la grande amarezza si legge nei loro occhi.
Non basterebbero pagine e pagine per raccontare le loro vite clamorosamente cambiate nel giro di poco tempo.
Ma in quella foto, tutti insieme c’è stato quell’attimo di generosità reciproca che è un regalo al “nostro Carmine che lo merita perché ci troviamo bene a lavorare qui da lui”.
Un posto sempre pieno, ogni giorno i coperti sono presi d’assalto da clienti che vogliono mangiare quel pesce fresco cucinato con amore e passione.
Carmine nel suo Wine Art ha cercato di portare la giusta armonia anche tra quelle due donne che giorno dopo giorno proseguono la loro vita accanto. Con lo sforzo e la pazienza di chi non vuole mollare.
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