Te lo ricordi Denis Bergamini? quando una sera del 18 novembre di 31 anni fa gli venne strappata la vita.

Quanto sono belli i sogni. “E a mano a mano si scioglie nel pianto quel dolce ricordo sbiadito dal tempo”. E Rino Gaetano la cantò giusta. Te lo ricordi Denis Bergamini? Semplicemente un dolce ricordo, ora. Succede che insegui il sogno di una vita, giocare a pallone.
Succede che impari a vedere e amare la vita con umiltà e orgoglio. Poi succede che arrivi a Cosenza e trovi quello che pensavi fosse amore. Mai come allora la frase ‘muoio d’amore’ fu tanto realistica.
Succede che in una sola notte, una terribile notte del 18 novembre del 1989, Denis Bergamini non respira più.
Eh già, sono passati 31 lunghissimi anni da quella notte che sconvolse il pubblico rossoblù e l’intero mondo del calcio italiano.
A soli 27 anni, il promettente calciatore Bergamini venne trovato senza vita lungo la statale 107 ionica, nei pressi di Roseto Capo Spulico. La sua morte venne subito definita come un caso di “suicidio”. Il giovane, infatti , si sarebbe gettato volutamente sotto un tir come sostennero sia il camionista sia quella che già allora era la sua ex fidanzata, Isabella Internò, che si trovava con lui al momento dell’accaduto.

La famiglia del talento ferrarese che si era fatto da subito amare nell’ambiente cosentino non credette a questa versione e cominciò una lunga battaglia legale. Dopotutto troppi erano i punti oscuri e le incongruenze sull’accaduto. Nel luglio 2017 la svolta: il corpo del calciatore fu riesumato per il volere del nuovo procuratore di Castrovillari: Eugenio Facciolla.
Il corpo di Denis parlò. Il responso dell’autopsia cambiò tutto: DENIS BERGAMINI è morto per asfissia, gettato sotto il tir solo successivamente. Isabella Internò e l’autista Raffaele Pisano vengono accusati di omicidio volontario. Sono passati ormai altri 3 anni da questa importante svolta. Facciolla nel frattempo è stato trasferito e delle chiusura del caso non si sa più nulla.
La sorella di Denis Bergamini, Donata, che in tutti questi anni non si mai arresa, in una recente intervista ha dichiarato la sua speranza perché giustizia possa essere fatta.
“Voglio credere nella giustizia, lo voglio per te, lo voglio per chi indossa con onestà un camice, una divisa o una toga, lo voglio per tutti noi. 31 anni di inchieste sbagliate. Processi farsa. Archiviazioni scandalose. Sia chiaro: io non mollo.”
E questo è che quello che sperano anche i tifosi rossoblù, che fin dal primo momento hanno amato quel ragazzo con la faccia pulita che tanto aveva dato a questa maglia e che tanto avrebbe continuato a dare se quel maledetto giorno la sua vita non fosse stata spezzata per sempre. Dunque, te lo ricordi Denis Bergamini? quel ragazzo che si ‘suicidò’ per volere di qualcun altro? Denis Vive e vivrà per sempre nel cuore di un’intera città che crederà sempre nell’onestà e nella verità!
Vai al contenuto




