Il sottoscritto dott. Saverio Ferrari, in risposta al comunicato del SIIET Calabria del 9 agosto, precisa che:
1) Di sconcertante c’è, a parere dello scrivente, anche la sola idea che l’infermiere possa “sostituire” il medico nelle sue esclusive e precise funzioni di diagnosi clinica e terapia medica che rappresentano il cardine di un intervento di emergenza-urgenza medica!!
Ed infatti secondo le leggi dello Stato Italiano l’esercizio abusivo di una professione è un reato penale quindi molto grave!!
Pertanto, ripeto, diagnosi clinica e conseguente eventuale terapia (non esiste terapia senza diagnosi!) sono a carico del medico unico soggetto formato ed abilitato a ciò dallo Stato Italiano!!!
Si precisa inoltre che non esistono “terapie standard” ma esiste solo il malato da visitare, valutare e poi eventualmente curare valutando quale sia la terapia migliore!!!
2) Riguardo al “grande filtro” che il 118 medicalizzato fa sul territorio esso è “nei fatti” e basterebbe che chi di competenza, quindi non il SIIET, controllasse le migliaia di schede a firma esclusiva del medico del 118 per constatare la veridicità di quanto da me affermato durante la trasmissione Raggio di Sole!!
Ciò detto preciso, se ce ne dovesse essere bisogno, che il sottoscritto dott. Saverio Ferrari ha il massimo rispetto del ruolo importantissimo dell’infermiere in genere e di quello del 118 in particolare considerandolo innanzitutto un amico e poi una delle tre pedine (medico, infermiere ed autista) insostituibili per l’ottima riuscita di un intervento di 118.
Così in una nota il Dott. Saverio Ferrari (medico convenzionato 118 Asp Cz).

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