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Sanità in Calabria, la Corte dei Conti frena sull’uscita dal commissariamento: preoccupazione nel PD

I magistrati contabili chiedono chiarimenti formali e bloccano il percorso che sembrava ormai sicuro. Il Gruppo del Partito Democratico teme un brusco stop per i servizi dei cittadini.

Il Capogruppo Alecci: “Dubbi formali e sostanziali che possono rappresentare un brusco stop per il percorso dato quasi per scontato dal Presidente Occhiuto. Auspichiamo una gestione della Sanità libera da vincoli e lacciuoli, ma nei modi e nei tempi adeguati. L’attività amministrativa non può essere sempre piegata alla necessità del lancio mediatico.”

Le richieste di approfondimenti da parte della Corte dei Conti sull’uscita della Sanità calabrese dal commissariamento ci preoccupa molto. Le motivazioni addotte non sono affatto riconducibili ad una serie di dettagli, poiché sarebbero state evidenziate criticità sia sotto il profilo delle motivazioni che su quello procedurale. Insomma, dubbi formali e sostanziali che, di fatto, possono rappresentare un brusco stop per il percorso dato quasi per scontato dal Presidente Occhiuto e dal governo nazionale di Centrodestra. Evidenziando, ancora una volta, quella necessità, da parte della Governance regionale, di puntare sempre sul lancio mediatico a sorpresa piuttosto che sulla sostanza delle attività amministrative. Una ricerca ossessiva dello scoop che brucia i tempi della politica piuttosto che una politica che segue i percorsi adeguati nei tempi adeguati.

Alla luce di quanto sta emergendo, tornano ancora più attuali le preoccupazioni che avevamo già espresso nei mesi scorsi rispetto al rischio di un vero e proprio “baratto” politico: l’uscita dal commissariamento della sanità utilizzata come leva di scambio all’interno delle dinamiche nazionali, a partire dal confronto sull’autonomia differenziata. Un’ipotesi che avevamo denunciato e che oggi, alla luce dei rilievi della Corte dei Conti, appare ancora più grave, perché mette in discussione la trasparenza e la solidità di un percorso che dovrebbe invece fondarsi esclusivamente su dati, conti e procedure inattaccabili.

Inoltre, annunciare in aprile un’uscita dal commissariamento della Regione, in piena campagna elettorale, poteva risultare un’occasione troppo ghiotta. Ad oggi purtroppo non è così! L’esecutivo nazionale nei prossimi 30 giorni dovrà fornire gli atti e la documentazione necessaria per rispondere alle richieste e ai dubbi sollevati dalla Corte dei Conti. Come sempre fatto, il nostro Gruppo auspica l’uscita dal Commissariamento e una gestione della Sanità libera da vincoli e lacciuoli con una Calabria finalmente artefice del proprio destino. Un obiettivo importante che deve essere raggiunto al più presto, ma nei modi e nei tempi giusti. Altrimenti a perderci saranno ancora una volta i calabresi.

gruppo pd consiglio regionale calabria (1)
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