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Casa Riformista cresce tra Cosenza e Vibo Valentia: nuove adesioni per la rete di Filomena Greco

Entrano amministratori, consiglieri e referenti a Roggiano Gravina, Castiglione Cosentino, San Pietro in Guarano, Terranova da Sibari, Cetraro, Francavilla Marittima, Acri e Vibo Valentia.

Casa Riformista – Italia Viva Calabria estende la propria presenza sul territorio regionale e ufficializza, dopo quelle nel Crotonese, una nuova serie di adesioni tra amministratori locali e referenti cittadini. La crescita della sigla avviene in modo capillare toccando questa volta, oltre alla provincia di Cosenza, anche quella di Vibo Valentia. Si tratta di giovani e figure che hanno già maturato esperienza in politica e negli enti, che hanno scelto di sposare il progetto di un centro moderato e riformista, aperto e pragmatico.

A Roggiano Gravina entra il consigliere comunale Angiolino Siciliano, mentre a Castiglione Cosentino aderisce il consigliere Enrico Principe. A San Pietro in Guarano firma l’adesione il consigliere comunale Mattia Bruno e a Terranova da Sibari entra Giuseppe Mazzotta, anch’egli componente dell’assise cittadina. A Cetraro Massimiliano Vaccaro, in Casa Riformista dalla nascita del progetto, prosegue il suo impegno da consigliere comunale, mentre nell’area della Sibaritide, a Francavilla Marittima, si unisce l’assessore ai Servizi sociali Chiara Zaccaro. Ad Acri, invece, la guida e il coordinamento della sezione cittadina vengono affidati a Bruno Pascuzzo. L’espansione interprovinciale ha registrato inoltre l’importante ingresso a Vibo Valentia di Laura Pugliese, capogruppo in Consiglio comunale.

«Li accogliamo nella nostra Casa con soddisfazione. Sono giovani, donne e uomini che condividono il nostro modo di intendere la politica — dichiara la commissaria regionale Filomena Greco, d’intesa con i vertici regionali del partito —. Parliamo di un’idea di progresso che si costruisce dalle risorse che abbiamo e migliorando quello che già funziona. Ciò di cui abbiamo bisogno non sono rivoluzioni teoriche o promesse irrealizzabili, ma riforme concrete che facciano crescere l’economia e con un welfare forte che non lasci indietro nessuno. Quando assessori, consiglieri e capigruppo di città e province diverse scelgono la stessa strada, significa che in Calabria la richiesta di un centro forte è fondata. Il nostro è uno spazio di condivisione circolare, un’officina in cui lavorare per un’idea diversa della nostra regione, che guarda a un orizzonte ben definito, per il futuro dei nostri cittadini e dei territori».

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